“I Paesi latinoamericani hanno visto un forte sviluppo a V”, afferma Gustavo Stenzel, gestore del fondo Templeton Latin America Fund. E mentre in Europa la crisi Russia-Ucraina aumenta i prezzi delle materie prime, l’area compensa l’impatto dell’inflazione con l’export.
“I Paesi latinoamericani hanno visto un forte sviluppo a V nell’ultimo anno”, afferma Gustavo Stenzel, gestore del fondo Templeton Latin America Fund, che tratteggia una fotografia precisa del mercato Latam nel 2022.
“Le vaccinazioni sono maggiori che negli Usa in molti Paesi dell’area e le restrizioni sono infatti finite” spiega, “il forte stimolo monetario che ha portato i tassi di interesse ai minimi storici ha avuto un effetto negativo sui tassi di cambio, portandoli a livelli effettivi reali molto depressi”. “L’apprezzamento delle valute potrebbe contribuire a compensare il forte impatto dell’inflazione” continua.
La forma della V
Gustavo Stenzel, gestore del fondo Templeton Latin America Fund
Secondo le previsioni della Banca Centrale del Brasile, il Paese chiuderà il 2022 con un tasso di inflazione del 5,15%. Scenario positivo se si pensa il 2021 è stato chiuso con un’inflazione al 10,06% e ha costretto il governo a portare al 10,75% i tassi di interesse. Stessa situazione in Colombia, dove la banca centrale del Paese a inizio anno, con l’obiettivo di conseguire la stabilità dei prezzi, ha aumentato i tassi dell’1%, arrivando al 4,00%, rispetto al 3% dello scorso dicembre. Approccio aggressivo anche in Messico, dove dall’11 febbraio è in vigore un tasso di interesse pari al 6%.
“La regione è stata colpita dall’iperinflazione per molti anni e c’è un senso di forte competenza e impegno da parte delle autorità della banca centrale per affrontare rapidamente l’inflazione. In questo senso, la regione ha mostrato rialzi rapidi e aggressivi, che dovrebbero rallentare le economie nel 2022” spiega Stenzel.
All’inflazione va aggiunta la variabile della crisi Russia-Ucraina, che dal cuore dell’Europa influenza i mercati anche dell’area Latam. “L’America Latina è tra i principali produttori della maggior parte delle materie prime mondiali, inclusi energia, metalli o materiali agricoli” afferma Stenzel, che spiega: “il Messico ha i legami più forti con gli Stati Uniti in quanto si è posizionato come un hub manifatturiero collegato al Nord America. I paesi andini, Cile, Perù e Colombia, sono economie fortemente legate agli investimenti in materie prime. Il Brasile e l’Argentina sono ancora economie relativamente chiuse con la quota più alta delle loro esportazioni in questo settore”.
L’importanza delle materie prime
Secondo il Monthly Highlights Update di febbraio 2022 a firma di S&P Global Ratings “sebbene le condizioni economiche globali influiranno sui tassi di cambio e sui rendimenti obbligazionari degli Em, le economie emergenti sono nel complesso più pronte” alle strette della Fed rispetto al 2015.
Patrice Lemonnier, head of Emerging Markets Equities di Amundi e gestore del fondo Amundi Fds Latin Amer Eq G EUR C:
Dello stesso avviso Patrice Lemonnier, head of Emerging Markets Equities di Amundi e gestore del fondo Amundi Fds Latin Amer Eq G EUR C: “le banche centrali dell’America Latina sono state più proattive dei Paesi sviluppati nel combattere l’inflazione attraverso una politica monetaria restrittiva”. Secondo Lemonnier il connubio tra tassi d’interesse e prezzi delle materie prime limiterebbe “il rischio di ribasso delle valute regionali rispetto al dollaro”.
“La regione” specifica ancora, “dovrebbe inoltre beneficiare della cautela degli investitori verso l’Europa sviluppata ed emergente, mentre i paesi asiatici (ad esempio la Cina o Taiwan) potrebbero essere colpiti in futuro da questioni geopolitiche, un rischio da cui l’America Latina sembra essere immune”. Ma non esente da possibili influenze causate da fattori esogeni, come “un mercato azionario statunitense ancora a premio nel contesto di una inflazione elevata e di banche centrali prudenti e inclini ad alzare i tassi”.
L’area Latam è inoltre nel mirino di potenziali ricadute legate alla decelerazione del mercato immobiliare cinese, in special modo sulle materie prime; nonché alla guerra persistente in Ucraina e all’escalation delle tensioni.
**
“Conoscere a fondo” è la rubrica di FocusRisparmio.com in cui passiamo al setaccio una specifica asset class su un orizzonte di investimento di medio-lungo periodo, coinvolgendo i gestori dei fondi top performer in un’analisi a più voci sui driver di performance e sulle prospettive di rendimento dei prossimi mesi.
Durante il talk show R-Evolution gli esperti nei mercati emergenti hanno dato la loro visione su quali aree saranno interessate da maggiore crescita e quali potranno uscire dal radar degli investimenti, in relazione agli ultimi sviluppi geopolitici
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio