Pensioni, dai PEPP 2mila miliardi di raccolta in 10 anni
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Alla fine del 2016, il valore di mercato delle attività totali delle Casse di previdenza private e privatizzate ammonta a 80 miliardi di euro; l’aumento rispetto al 2015 è di 4,6 miliardi (circa il 6 per cento in più). Per quanto riguarda le risorse allocate in Italia, si osserva che le Casse hanno investito nell’economia italiana 32,9 miliardi di euro (41,1 per cento delle attività totali) e che i Fondi pensione hanno investito nel “sistema Paese” 39,9 miliardi di euro (32,5 per cento delle attività totali). È quanto riportato nel documento di sintesi sulle politiche d’investimento degli Enti al 31 dicembre 2016 della Covip, la Commissione di vigilanza dei fondi pensione.
A fine 2016, le Casse detengono 19,5 miliardi di euro di titoli di debito, circa 300 milioni in meno rispetto al 2015. Tra i titoli di debito, l’ammontare investito in titoli di Stato è salito da 13,9 a 14,4 miliardi mentre gli altri titoli di debito, 5,1 miliardi, registrano una diminuzione di circa 800 milioni di euro.
Gli impieghi in titoli di capitale ammontano a 7,7 miliardi di euro rispetto ai 7,6 del 2015. Per quanto riguarda gli investimenti in OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) si rilevano incrementi, rispettivamente, da 13,2 a 16,7 miliardi di euro per le quote di OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) e da 14,5 a 15,7 miliardi per le quote di altri OICR. In quest’ultimo caso, l’aumento è imputabile quasi per l’intero ai fondi immobiliari che salgono da 11,3 a 12,7 miliardi di euro.
Investimenti nel “Sistema Paese”
Il risparmio previdenziale canalizzato verso Casse e forme pensionistiche complementari, i “Fondi pensione”, ha raggiunto dimensioni ragguardevoli. A fine 2016, il totale complessivo delle risorse si attesta a 231,3 miliardi di euro, pari al 14,1 per cento del PIL, così suddiviso: 80 miliardi di euro appannaggio delle Casse e 151,3 miliardi dei Fondi pensione.
La disponibilità di informazioni sulla composizione dell’attivo di Casse e Fondi pensione permette di ricostruire la rispettiva propensione all’investimento in attività domestiche, il cosiddetto “Sistema Paese”.
Gli investimenti domestici delle Casse
Ammontano a 32,9 miliardi di euro, il 41,1 per cento delle attività, in diminuzione di 1,7 punti percentuali rispetto al 2015. Di poco superiori gli investimenti non domestici, che si attestano a 33,1 miliardi, corrispondenti al 41,4 per cento del totale, registrando un aumento di 1,7 punti percentuali rispetto al 2015.
I Fondi pensione e l’investimento nel “Sistema Paese”
Con riferimento ai fondi pensione, gli investimenti domestici si attestano alla fine del 2016 a 39,9 miliardi di euro, corrispondenti al 32,5 per cento delle attività totali (122,5 miliardi di euro, valore calcolato escludendo i PIP “vecchi”, i fondi preesistenti interni e le riserve matematiche presso imprese di assicurazione). Gli investimenti non domestici totalizzano a 68,9 miliardi di euro, pari al 56,2 per cento delle attività. Confrontando i dati con il 2015, si osserva una riduzione della quota di investimenti domestici di circa 2 punti percentuali, in larga parte imputabile ai titoli di Stato (1,5 punti percentuali).
Il confronto tra Casse e Fondi pensione
Osservando la composizione degli investimenti a fine 2016 delle Casse e dei Fondi pensione, emerge che nelle Casse è ancora rilevante il peso degli investimenti immobiliari, poco meno di un quarto del totale delle attività. Nei Fondi pensione prevalgono i titoli di debito, quasi il 60 per cento del totale delle attività, di cui i tre quarti costituiti da titoli di Stato.

Modalità di gestione delle risorse
Avuto riguardo al modello gestionale impiegato per l’investimento delle risorse, nel 2016 le attività gestite in forma diretta totalizzano 63,4 miliardi di euro, il 79,3 per cento del totale (in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al 2015). Le attività conferite in gestione attraverso mandati affidati a intermediari specializzati ammontano a 16,6 miliardi di euro, il 20,7 per cento del totale (in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2015).
