Welchman (UBP): “Esg, la chiave del successo è l’engagement”
Il fund manager fa i nomi di quattro società vincenti dall’inizio del lockdown
3 min
Una maggiore raccolta e rendimenti più alti. Gli investimenti sostenibili non temono il coronavirus, anzi. In questi mesi di crisi, in cui l’estrema volatilità è stata l’unica vera protagonista, questo tipo di strategie non solo ha sovraperformato i benchmark di riferimento, ma proprio mentre gli investitori fuggivano a gambe levate dai mercati ha registrato afflussi record. A certificarlo, un report del colosso Usa, BlackRock, intitolato appunto “La resilienza ai tempi dell’incertezza”, che mette in luce una tendenza di lungo periodo, confermata anche durante la tempesta da pandemia.
E gli analisti BlackRock non hanno dubbi: i portafogli strutturati attorno alla sostenibilità sono in grado di offrire ai clienti rendimenti corretti per il rischio superiori nel lungo periodo. “Questa visione poggia su due convinzioni principali, avvalorate dalla ricerca e dalle analisi di investimento di BlackRock – chiariscono -: primo, le società in grado di gestire meglio le questioni legate alla sostenibilità saranno più resilienti nel lungo periodo; secondo, siamo alle soglie di un profondo cambiamento strutturale a lungo termine nelle preferenze degli investitori globali a favore della sostenibilità, una transizione non ancora pienamente scontata dai mercati che potrà quindi orientare la sovraperformance nel lungo periodo”.
Nonostante si tratti di un breve arco temporale, lo sconvolgimento dei mercati sperimentato nel primo trimestre 2020 conferma insomma la resilienza delle strategie sostenibili osservata durante le precedenti fasi recessive, come illustra la nuova ricerca “Sustainable Investing: Resilience Amid Uncertainty” pubblicata da BlackRock Sustainable Investing.
Numeri alla mano, in questo periodo di crisi gli esperti hanno osservato due trend rilevanti. Il primo riguarda la resilienza delle strategie di investimento sostenibile, a livello globale, nei confronti della volatilità dei mercati nel primo trimestre 2020. “La nostra ricerca interna e le analisi condotte da terzi hanno dimostrato che gli indici sostenibili hanno generalmente sovraperformato i rispettivi benchmark di partenza nel primo trimestre”, affermano gli analisti, che a questo proposito citano un report Morningstar secondo cui 51 dei suoi 57 indici sostenibili hanno sovraperformato le rispettive controparti relative al mercato in generale.
In alcuni casi i fondi corrispondenti a tali indici hanno beneficiato di posizioni sottopesate strutturali nell’energia e nelle utility, ma la maggiore resilienza in questo periodo delle strategie sostenibili rispetto ai fondi indicizzati convenzionali non è dipesa principalmente da una minore esposizione al settore energetico. “I punteggi Esg, ambientali, sociali e di governance, delle società appartenenti ai singoli settori indicano che in questo periodo di forte volatilità tali punteggi sono stati rilevanti per distinguere i titoli leader da quelli più arretrati sui mercati globali, anche all’interno del settore energia e nei relativi sotto-settori quali petrolio e gas”, assicurano gli esperti.
L’altro trend riguarda invece gli investitori: il loro interesse per le strategie di investimento sostenibile è aumentato durante questo periodo di crisi. Lo scorso febbraio, BlackRock ha pubblicato una ricerca relativa alla visione della società di una transizione continua e duratura verso gli investimenti sostenibili che non sembra ancora riflettersi pienamente nei prezzi di mercato. “Secondo alcuni osservatori l’attuale crisi avrebbe rallentato questo trend nel primo trimestre 2020, ma in realtà noi abbiamo notato un’accelerazione di questa transizione in tutta l’industria dell’asset management – fanno notare gli analisti Usa -. I flussi sostenibili globali di fondi comuni ed Etf hanno totalizzato 40,5 miliardi di dollari nel primo trimestre di quest’anno e negli Stati Uniti la raccolta delle strategie sostenibili ha toccato il livello record di 7,4 miliardi di dollari”.
Una tendenza destinata a proseguire, secondo gli esperti, sia nella fase attuale di pandemia sia in quella successiva ripresa sia nel lungo nel periodo successivo. “Nel breve periodo, prevediamo che alcune società dovranno riallocare le risorse destinate alle iniziative di sostenibilità e alla relativa rendicontazione per affrontare le priorità immediate create dalla pandemia e le conseguenti ripercussioni economiche – si legge nel report -. Nel tempo ci aspettiamo tuttavia che continui a crescere l’attenzione, in particolare tra i leader di mercato, verso la gestione e la rendicontazione delle principali questioni di sostenibilità, e che questo sarà un driver essenziale dei rendimenti a lungo termine”.
