Ma è altrettanto alta l’esigenza di formazione continua della categoria. Alcuni risultati della survey Esg condotta da Fecif anticipati in un webinar
Paul Stanfield, segretario generale Fecif
Il 93% dei consulenti finanziari europei dichiara di considerare attentamente gli standard Esg quando consiglia un investimento ai propri clienti. È quanto emerge da una survey condotta dalla Federazione Europea dei Consulenti e Intermediari finanziari (Fecif) su un panel di circa 2.000 professionisti provenienti da diversi Paesi europei, Italia compresa.
I risultati della ricerca sono stati presentati da Paul Stanfield, segretario generale della federazione, durante un evento online interamente dedicato ai temi Esg nel mondo della consulenza. Hanno preso parte al webinar anche Sandra Crowl, stewardship director di Carmignac, Julie Tedeschi, senior sales manager di Allianz Global Investors, Ben Goss, ceo di Dynamic Planner e James Penny, cio di Tam Europe.
“Grazie a questa survey i membri Fecif (le associazioni nazionali come Anasf e Ascofind per l’Italia) saranno in grado di valutare dove si trovano i loro consulenti rispetto agli altri mercati europei, aiutandoli a modulare gli interventi a sostegno della formazione dei loro membri nel modo più efficace possibile”, ha detto Stanfield.
Il tema cui i consulenti finanziari europei sono più sensibili – dice la survey – è quello ambientale (Environmental). Ma se la consapevolezza del ruolo che giocano i criteri Esg nelle decisioni d’investimento è molto alta fra i cf europei (93%), altrettanto lo è il bisogno di formazione continua della categoria: appena il 27% dei rispondenti al questionario ha detto di avere una conoscenza sufficiente nel discutere questioni Esg con i clienti.
“I dati raccolti aiuteranno consulenti e intermediari a vedere se ci sono lacune nel loro lavoro o nei loro processi in ambito Esg. Ciò è particolarmente importante e pertinente, poiché la valutazione delle esigenze e dei desideri di un cliente in ambito di sostenibilità diventerà un requisito normativo in tutta Europa già dal prossimo anno”, sostiene il segretario Fecif, che colloca l’entrata in vigore delle nuove regole dell’Ue in materia Esg per i consulenti finanziari nella prima metà del 2021.
Guardando al futuro, Stanfield afferma che i due fattori più importanti che influenzeranno la necessità di una maggiore consulenza su questioni Esg da fornire agli investitori nel prossimo futuro saranno proprio gli aspetti normativi comunitari e la domanda da parte dei consumatori stessi.
Il segretario generale della Federazione Europea dei Consulenti e Intermediari finanziari riflette sull’inizio dell’era post-MiFID 2 che mette alla prova modelli di business e schemi operativi consolidati individuandone opportunità e criticità.
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