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Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Ago – Set 2018 |
L’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili passa dal dialogo tra stakeholder e operatori del risparmio. Una strategia che ha permesso ai fondi pensione negoziali di porsi all’avanguardia degli investimenti Sri/Esg
I fondi pensione negoziali partecipano attivamente al dibattito sull’integrazione dei criteri di sostenibilità Sri (Socially responsible investment) svolgendo un’azione di stimolo con un impegno che ha radici profonde. “Il fondo pensione Cometa ha avviato il suo impegno nei confronti della sostenibilità applicata agli investimenti nel 2010, con l’adesione ai Principi di investimento responsabile (Pri) promossi dalle Nazioni Unite” ricorda Maurizio Agazzi, direttore generale del fondo di categoria dei metalmeccanici. Da allora il percorso è stato all’insegna di una progressiva attenzione agli aspetti Esg (Environmental social governance) e di un’attiva partecipazione dei fondi negoziali alle iniziative promosse su questi temi. “La prima iniziativa di engagement collettivo dei fondi pensione negoziali italiani è stata promossa da Cometa nel 2014” sottolinea Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, “con l’adesione complessiva di 13 fondi negoziali sulle tematiche della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, con l’obiettivo di avviare un confronto per verificare l’approccio degli istituti di credito internazionali al climate change nelle politiche di finanziamento e stimolare l’adozione di comportamenti virtuosi”.
E se la sostenibilità rientra quasi sempre tra i requisiti del mandato di gestione, l’obiettivo oggi è essere più incisivi. “Il fondo ha scelto la strategia dell’engagement, e cioè il dialogo con le imprese su aspetti connessi alla sostenibilità, al fine di incoraggiare – tra le imprese con cui si dialoga – l’adozione di buone pratiche e comportamenti”, spiega Agazzi. Il coinvolgimento degli stakeholder risulta dunque in aumento e il processo interessa le Sgr in modo diretto: “Nel corso del 2016, in occasione del rinnovo dei mandati di gestione, Cometa ha introdotto la valutazione delle politiche e dei modelli Sri/Esg adottati nonché l’adesione ai Pri come criterio di selezione dei gestori, diventando il primo fondo pensione negoziale in Italia a utilizzare questo criterio nella scelta dei nuovi mandati”. Allo stesso tempo non sono stati conferiti mandati diretti di gestione Esg perché Cometa “preferisce ‘monitorare’ il gestore, verificando il livello di responsabilità sociale delle sue scelte di portafoglio attraverso un’analisi focalizzata sugli aspetti Esg effettuata da un advisor esterno”, prosegue il d.g. di Cometa. Questo è particolarmente importante per quei gestori che si dichiarano socialmente responsabili al 100%, e cioè che applicano i criteri Esg in tutti i mandati. “Con loro Cometa attiva periodicamente un dialogo su specifiche scelte di portafoglio per chiedere informazioni sulla loro modalità di integrazione degli aspetti Esg in fase di investimento”, sottolinea Agazzi. “Questo momento di confronto rende tutti più consapevoli ed informati, e consente al fondo sia attraverso i documenti statutari che con la propria newsletter di informare i propri aderenti su un tema strategico per Cometa e sentito dai propri stakeholder”.
In concreto, come si comunica l’importanza di una policy di sostenibilità integrandola attivamente nel processo di investimento? “La sostenibilità per Cometa si esprime in positivo, aggiungendo informazione e preparazione sui temi Esg in un gioco di squadra tra investitore, gestore ed impresa al fine di rafforzare il dovere fiduciario di ciascun attore della filiera. C’è ancora molta strada da fare, ma ci sembra di poter sostenere che sia la direzione giusta”, conclude Agazzi.