Dividendi su nuovi record
La crescita a livello globale è stata del 5,1%, con le"cedole" che hanno raggiunto i 354,2 miliardi di dollari. Stati Uniti in pole, mentre l'Australia è fanalino di coda
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Quest’anno gli investitori europei continueranno a godere dei frutti che l’ottima annata 2019 continuerà a generare sotto forma di dividendi.
Secondo uno studio condotto da Allianz Global Investors, uno dei principali asset manager attivi a livello mondiale, nel 2020 i titoli azionari europei distribuiranno dividendi per circa 359 miliardi di euro, superando del 3,6% (12 miliardi di euro) il livello record raggiunto nell’anno 2019.
Jörg de Vries-Hippen, Chief investment officer Equity Europe, commenta: “Nonostante i rischi legati al protezionismo, la crescita economica globale è riuscita a rimanere su un percorso di crescita circoscritto, grazie al proseguimento della politica monetaria espansiva delle Banche Centrali. L’interrogativo sulla misura in cui tale percorso potrà rimanere stabile ci accompagnerà nel nuovo decennio, così come la certezza che un ritorno di rendimenti soddisfacenti legati ai tassi di interesse rimanga irrealistico”.
In un confronto a livello internazionale, la ricerca “Active is: generating capital income with dividends” porta alla luce che le aziende europee hanno ripetutamente dimostrato di essere particolarmente favorevoli alla distribuzione di dividendi. Il dividend yield complessivo del mercato si è mediamente attestato intorno al 3,7%.
Secondo Jörg, un posizionamento lungimirante in un contesto di dividendi stabili rimane quindi la strategia più adeguata per il prossimo anno: “L’ammontare previsto per la distribuzione di dividendi, 359 miliardi di euro, supera il budget federale della Germania dello scorso anno. Questo rappresenta un segnale forte per la solidità economica dell’Europa”.
Secondo le stime contenute nella ricerca, dal 1974 i dividendi hanno contribuito in media per il 38% al rendimento totale delle azioni europee. Per contro, il 60% dei titoli governativi dell’area dell’euro ha un rendimento nominale negativo.
Sebbene la volatilità del mercato non può essere esclusa nemmeno per il 2020, Hans-Jörg Naumer, global head of global capital markets & thematic research e autore dello studio di Allianz GI, afferma riguardo a opportunità e i rischi per gli investitori: “In alternativa all’assenza di rendimenti legati ai tassi d’interesse, i dividendi possono stabilizzare il portafoglio di un investitore sotto tre aspetti: come fonte regolare di reddito, come indicatore di un modello di business solido e ai fini della diversificazione del portafoglio”.
