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È l’opinione dei fondi sovrani che hanno partecipato a una ricerca condotta in tandem da Ifswf e Invesco. Tra gli eventi chiave da monitorare, le presidenziali americane, il cui esito determinerà l’evoluzione del contesto globale degli investimenti
I mercati appaiono ben posizionati per riprendersi dalla recessione causata dal coronavirus, con la Cina che dovrebbe fare da locomotiva. A rivelarlo è un’indagine (The rise of a bipolar world: Sovereign wealth fund views on the global macro outlook) condotta a fine giugno su 24 fondi sovrani in tandem dall’International Forum of Sovereign Wealth Funds (Ifswf) e Invesco. Una ricerca che ha esaminato le prospettive dei fondi sovrani a breve e medio termine e l’impatto della pandemia COVID-19 sull’economia globale.
“Il coronavirus ha profondamente sconvolto la vita di quasi tutta la popolazione mondiale, causando la più grave recessione economica a memoria d’uomo – commenta Duncan Bonfield, chief executive di Ifswf – Questo studio, il primo nel suo genere, rivela come i fondi sovrani stiano guardando allo scenario degli investimenti a breve termine. La ricerca fornisce una visione reale di come i fondi sovrani vogliono impiegare i loro capitali nel corso del prossimo anno e rappresenta il punto di vista di due terzi dei membri dell’Ifswf, un terzo di tutti i fondi sovrani a livello globale. Riteniamo che questa ricerca sia un’importante pietra miliare per fornire agli attori del mercato un quadro lungimirante e perspicace su come i fondi sovrani vedono il mondo”.
Lo studio
Secondo lo studio targato Ifswf, i fondi sovrani si aspettano un contesto geopolitico e macroeconomico dominato dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina, con le economie emergenti che si allineano in larga misura alla Cina, e l’Unione Europea che si trova nel mezzo. Oltre il 60% dei membri dell’Ifswf che hanno risposto al nostro sondaggio è convinto che i mercati sviluppati siano nella posizione migliore per riprendersi dalla recessione indotta dal Covid-19 e che la Cina sia l’economia meglio posizionata per la ripresa. L’idea di fondo, quindi, è che Pechino possa riprendersi più rapidamente, e in maniera completa, rispetto alle altre grandi economie.
Anche la Cina ha sofferto la pandemia, ma l’ha superata in anticipo e ora è pronta a sfruttare al meglio un allentamento delle misure di lockdown e una ripresa della fiducia. “È vero che il sostegno della Cina in termini di politica monetaria e di bilancio è di gran lunga inferiore a quello di molte altre grandi economie, ma i membri dell’Ifswf non sono i soli a pensare che le imprese, pubbliche e private, le autorità locali e i consumatori possano rispondere in modo più reattivo agli stimoli – si legge nelle ricerca – Dopo tutto, la Cina sembra aver gestito la pandemia meglio di altre grandi economie, almeno a giudicare dai numeri ufficiali sulle infezioni e sulla mortalità (entrambi molto più bassi di altri Paesi) e dalla capacità evidenziata nel controllare rapidamente i nuovi focolai.
Il nodo elezioni
Inoltre, i fondi sovrani ritengono che le elezioni presidenziali negli Stati Uniti saranno uno degli eventi chiave dei prossimi dodici mesi. E l’esito delle votazioni, in calendario il prossimo novembre, determinerà l’evoluzione del contesto globale degli investimenti. Se da un lato i fondi sovrani sono convinti che un secondo mandato per il presidente Trump porterà gli Stati Uniti a seguire sempre più una politica d’isolamento, dall’altro lato non credono che una vittoria di Joe Biden garantisca necessariamente una politica multilaterale più aperta e lungimirante. Nel complesso, i fondi sono convinti che l’economia a livello mondiale dovrà affrontare diversi trimestri molto complicati.