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Oliver Wyman e Morgan Stanley vedono 4 sfide all’orizzonte. Ma i ricavi saranno sostenuti da sei megatrend. Da clima e cripto più opportunità che rischi. Decisiva sarà la capacità di execution
Il bicchiere è decisamente mezzo pieno. Nonostante il contesto sfidante dato dall’enorme volatilità dello scenario macro e geopolitico, per le corporate & investment bank i motivi di ottimismo superano di gran lunga i timori. E anche ciò che sembra porre particolari insidie, come la transizione climatica e gli asset digitali, presenta in realtà più opportunità che rischi. Tanto che, secondo l’ultimo report di Oliver Wyman e Morgan Stanley, sei megatrend sono pronti a spingere i ricavi oltre i livelli del 2019.
Più resilienza e profitti
Il corporate & investment banking ha attraversato due cicli nell’ultimo decennio, secondo gli esperti che hanno curato il report: uno di riforma strutturale della regolamentazione e di ristrutturazione dal 2012 al 2019, e uno di crescita alimentata dalla volatilità tra il 2020 e il 2021. Il primo ha trasformato radicalmente il modello di business, migliorando la resilienza grazie allo spostamento dei principali driver dei ricavi dal risk warehousing all’attività rivolta ai clienti. “Stimiamo che i ricavi generati dal risk warehousing (variazioni del valore delle posizioni di titolo detenute dalle banche) siano diminuiti dal 20% del totale nel 2012 al 6% nel 2019”, affermano gli esperti.
Il secondo ciclo ha poi portato a profitti eccezionali per il settore, spingendo i ricavi a quasi 600 miliardi di dollari, rispetto a 524 miliardi del 2019, e riportando i ritorni a un robusto 14%, contro il 9,5% nel 2019. I principali fattori trainanti di questa crescita, a detta degli analisti, sono stati i livelli senza precedenti di volatilità durante la pandemia e lo stimolo fiscale e monetario dei governi di tutto il mondo.
Le quattro sfide future
Naturalmente ora si guarda la futuro, e le sfide non mancano. La prima riguarda i ricavi: torneranno ai livelli del 2019 e al trend 2012-2019 (-1% Cagr)? La seconda è se i modelli di business ‘capital light’ saranno in grado di raggiungere gli obiettivi di rendimento in condizioni macro più difficili. La terza sfida riguarda la risposta alle potenziali disruption della transizione climatica e degli asset digitali. Infine, ultima incognita, è se la differenza tra vincitori e perdenti la farà il modello di business o l’esecuzione.
I ricavi supereranno quelli del 2019
“Vediamo più ragioni di ottimismo che di preoccupazione, nonostante i rischi economici che si raccolgono all’orizzonte nei primi mesi del 2022 siano decisamente reali”, scrivono gli esperti, secondo cui sei fattori stanno emergendo come possibile supporto di uno scenario di ricavi maggiori rispetto al 2019: domanda delle aziende, normalizzazione dei tassi, private markets, volatilità macro, volatilità delle materie prime e mercato cinese all’ingrosso. “Stimiamo che l’impatto cumulativo sulle entrate sia almeno di 70 miliardi superiore rispetto al 2019”, assicurano.
Per quanto riguarda la seconda incognita, gli esperti ritengono che i modelli di business più resilienti siano meno esposti agli shock di mercato e si adattino meglio alle condizioni che stanno emergendo. “L’industria è molto più resiliente agli shock di mercato, come dimostrato all’inizio della pandemia nel 2020. Ciò che è ancora da testare è quanto le banche wholesale siano in grado di sviluppare una tecnologia e modelli operativi più agili, scalabili ed efficienti, che garantiscano la performance in tutte le condizioni di mercato”, avvertono.
Da clima e cripto più opportunità che rischi
Quello che, stando al report, è certo è che le banche wholesale hanno l’esperienza e la base clienti necessaria per guidare la transizione dei settori tradizionali verso le emissioni zero, costruendo nuovi flussi di entrate ‘verdi’. “Stimiamo che i ricavi del settore arrivino per circa 80-90 miliardi di dollari da clienti in settori ad alte emissioni. Senza iniziative significative per evolvere il modello di business esistente – si sottolinea nel report -, una quota importante di queste entrate potrebbe scomparire o passare alle banche (o anche player non bancari) più attive nella transizione. Tuttavia, ci sono segni tangibili che le banche wholesale stiano riposizionando il loro modello di business per difendere le fonti di reddito esistenti e costruire nuovi flussi nel finanziamento della decarbonizzazione, nel carbon trading, etc.
Per gli esperti, inoltre, le banche wholesale hanno anche le competenze e le capacità di risk management necessarie per trasformare gli asset digitali in una classe di attivi investibile per i mercati istituzionali. “Stimiamo che il mercato corporate e istituzionale per i digital asset abbia raggiunto nel 2021 i 4-5 miliardi di dollari – si legge -. Questo mercato in rapida crescita è stato finora dominato da aziende al di fuori del settore bancario tradizionale; c’è dunque il rischio che continui ad evolversi ed espandersi lasciando le banche wholesale ai margini. Tuttavia, crediamo che a spingere ulteriormente l’adozione degli asset digitali da parte di aziende e clienti istituzionali sarà l’introduzione di una maggiore chiarezza regolamentare, a vantaggio delle banche che già operano in mercati altamente regolamentati. Ciò fornirà l’opportunità di recuperare il ritardo proprio quando il mercato raggiungerà un punto di inflessione”.
L’esecuzione farà la differenza tra vincitori e vinti
Infine, per gli esperti di Oliver Wyman e Morgan Stanley il prossimo ciclo premierà in misura ancora maggiore l’esecuzione. Per ogni tipo di banca wholesale, il prossimo ciclo dovrebbe infatti creare l’opportunità per far crescere i ricavi e mantenere rendimenti ben al di sopra dei minimi del 2012-2019. “C’è inoltre molto di più in gioco rispetto ai soli ricavi – osservano -: le banche wholesale che saranno in grado di adattare con successo la loro attività intorno alle opportunità emergenti (e alle nuove realtà) disporranno di una narrativa potente per gli investitori, i clienti e i propri dipendenti”.
Insomma, l’esecuzione, ancor più del modello di business, definirà sempre più i vincitori e i perdenti, in particolare riguardo a 5 ambiti: consolidamento e difesa della base clienti, indirizzamento rapido e metodico delle risorse finanziarie per cogliere le opportunità di crescita, investimenti continui in modelli operativi agili, scalabili ed efficienti, narrativa efficace per gli azionisti e gli stakeholder e capacità di attrarre e mantenere persone di talento.
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