Babbo Natale riuscirà a portare Airbnb sul Nasdaq?
L'Ipo dell'anno è in rampa di lancio per dicembre. Sarà un affare? I tempi stringono ma mancano ancora data, modalità e valutazione. In arrivo anche Doordash, Wish e Affirm
3,3 min
La scorsa settimana Wall Street ha ospitato due delle più attese Ipo del 2020, quelle di DoorDash e di Airbnb. Entrambe le società sono due piattaforme che collegano domanda e offerta di servizi nei rispettivi settori, alimentare e affitti di breve durata di appartamenti.
Se per entrambe le aziende l’ingresso sul mercato è stato coronato da un’accoglienza molto calorosa, altrettanto non può dirsi per i rispettivi giri d’affari che, a causa della pandemia globale di Covid19, quest’anno hanno preso direzioni opposte.
Mentre DoorDash ha sperimentato una crescita esplosiva del 200% dovuta al Covid19, che potrebbe continuare anche dopo le vaccinazioni, Airbnb ha registrato un calo drammatico, a causa delle restrizioni e la diminuzione dei viaggi.
Il Centro Studi di BG Saxo, la partnership fra Banca Generali e Saxo Bank, spiegano che “da un punto di vista tecnologico, entrambi i business sono semplici ma rendono più efficienti due mercati fisici e, nel caso di Airbnb, la tecnologia applicata all’affitto degli appartamenti genera degli effetti di rete che esaltano il valore della piattaforma”.
Gli esperti notano che entrambe le società hanno incrementato il range di prezzo delle loro Ipo prima della data di pricing e hanno messo a segno forti rialzi nelle prime sedute. “Questo sta ad indicare un forte interesse da parte degli investitori per le società alla guida della digitalizzazione dell’economia – scrivono nell’analisi gli analisti di BG Saxo –. Le due Ipo contribuiscono ulteriormente a contrassegnare quest’anno movimentato per quanto riguarda il numero di quotazioni pubbliche negli Usa, che sono aumentate dell’84% dall’anno scorso”.
Secondo BG Saxo i principali rischi per l’investimento in Airbnb eDoorDash sono legati alla ripresa post-Covid e alla concorrenza internazionale.
Riguardo alla società di affitti breve online gli analisti precisano che “i principali rischi per Airbnb riguardano una serie di fattori, tra i quali l’impatto di lungo termine che la pandemia ha avuto sui viaggi e il cambiamento nelle abitudini dei consumatori. L’attività della società è anche soggetta a possibili regolamentazioni delle principali città turistiche, che stanno cercando di proteggere il settore alberghiero contro le offerte di appartamenti privati a prezzi più bassi. A seconda del tempo necessario per l’implementazione dei vaccini a livello globale, le perdite di cassa potrebbero continuare e prolungare il tempo per il raggiungimento del break-even point o magari causare un aumento di capitale”.
Sul versante DoorDash, gli analisti sottolinea che i principali rischi per la società possono derivare da diversi fattori, tra i quali le leggi e le regolamentazioni statunitensi relativi ai loro dashers, ossia se debbano essere riconosciuti come dipendenti o meno, e dall’espansione internazionale del business. “Gli effetti di rete sulla piattaforma non sono sufficientemente forti e, quindi, la competizione è elevata, basta pensare ad altre società ben capitalizzate come GrubHub e Uber. I ricavi della società provengono esclusivamente dal mercato statunitense e la società non ha ancora dimostrato di poter essere in grado di esportare il servizio offerto su scala internazionale. Considerando Delivery Hero in Europa e Meituan in Cina, un’espansione internazionale potrebbe non essere così semplice da intraprendere senza costi di acquisizione e di integrazione”.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
