Private equity italiano da record nel 2019
I deal sono stati 222. Soprattutto nell'ambito del mid market e delle piccole imprese. I dati del Private Equity Monitor
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Tre ingressi di peso per un board più forte. Marco Anatriello di Bluegem, Vito Luca Lo Piccolo, rappresentante del Gruppo Cdp, e Giacomo Sella di Banca Sella Holding entrano nel Consiglio direttivo Aifi.
Il board ha inoltre delineato i temi che l’associazione affronterà in questo 2020 sottolineando l’importanza dell’adozione delle linee guida Esg presentate a fine 2019. Principi che hanno attirato l’attenzione verso investimenti sostenibili e responsabili sottolineando la necessità di misurare, gestire e mitigare i rischi ambientali, sociali e di governance a livello sia internazionale sia europeo.
Il Consiglio direttivo ha, infine, analizzato i dati di chiusura anno: 222 operazioni di private equity chiuse nel 2019 rispetto alle 175 dell’anno precedente; è questo il numero segnalato in anteprima dall’Osservatorio Pem – Private Equity Monitor che mostra quanto il settore sia in salute e in continua crescita. Ma non è l’unico: dalle prime evidenze sull’andamento del mercato del 2019, anche venture capital e private debt godono di ottima salute.
I dati ufficiali di mercato verranno presentati nel convegno annuale Aifi che si terrà come sempre in Assolombarda il prossimo 23 marzo e che quest’anno avrà come titolo, “Private Capital, Human Capital”. “Il tema del 2020 identificato per il nostro convegno annuale vuole sottolineare uno dei ruoli fondamentali degli operatori nostri soci – afferma Innocenzo Cipolletta, presidente Aifi -. La managerializzazione delle imprese attraverso la crescita e l’inserimento di figure professioni capaci e preparate ad affrontare obiettivi di crescita e internazionalizzazione è una delle chiavi del successo di una operazione di private capital”.
