Tltro, la Bce potrebbe annunciarlo giovedì
Si attende un programma di durata quadriennale, ma con accesso anche a società finanziarie e con l’immobiliare tra i target. Il possibile rimborso anticipato porterebbe lo spread Btp-Bund a 250
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La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. Questo è quanto deciso dal suo presidente Mario Draghi, che ha anche annunciato da settembre 2019 a marzo 2021 prestiti a lungo termine (Tltro, Targeted longer-term refinancing operations) alle banche affinché, a loro volta, li eroghino a famiglie ed imprese.
La Bce ha anche rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Eurozona, portando il Pil 2019 a +1,1% da +1,7%, il 2020 a 1,5% da 1,7% e il 2021 a 1,6% da 1,8%.
Draghi ha poi affermato che i rischi per le prospettive economiche dell’Eurozona “restano orientati al ribasso”, a causa di fattori esterni come protezionismo, Brexit, avvenimenti cinesi e americani.
“La questione problematica in Europa continua ad essere la domanda per il credito – spiega Nick Wall di Merian Global Investors – Perché tale domanda aumenti, l’Europa dovrà sperare in una ripresa della crescita in Cina che sostenga le sue esportazioni e in un aumento delle spese pubbliche. Anche una crescita della fiducia dei consumatori ridurrebbe il tasso di risparmio che è si è impennato dopo il complesso quarto trimestre del 2018”.
