Azionario, tech e salute i settori su cui puntare
Henderson (Bmo Gam): “Prediligiamo i mercati emergenti e il Giappone, mentre sotto ponderiamo il Nord America”
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La tecnologia sta ridefinendo il nostro mondo. E la salute non fa eccezione. Parte da questo presupposto l’analisi di Lydia Haueter, senior investment manager di Pictet Asset Management, che sottolinea come la pressione per lo sviluppo di nuovi farmaci e altri prodotti sanitari sia in aumento, grazie alla domanda di una popolazione mondiale che invecchia ed è sempre più attenta alla salute, e stia creando un intero universo di opportunità di investimento. “Si prevede, ad esempio, che il settore dell’informatica legata alla salute sia destinato a più che raddoppiare nei prossimi cinque anni fino a raggiungere 390 miliardi di dollari entro il 2024”, afferma.
Ciò che cresce a un ritmo ancora maggiore, secondo l’esperta, è l’importo di dati relativi alla salute che vengono generati. “Grazie a un sequenziamento del genoma ormai a costi convenienti, dilagano le iniziative per sequenziare intere popolazioni e trovare i geni responsabili delle malattie – osserva la Haueter -. Ma i principali protagonisti del settore sanitario IT sono le compagnie assicurative sanitarie, come United Health. Per loro, i dati sono fondamentali per gestire i costi e migliorare i risultati per i beneficiari. Identificare i gruppi a rischio elevato e disporre di un check up medico sul paziente dal punto di vista della profilassi possono consentire di risparmiare denaro e vite umane”.
Un altro settore in cui i dati possono rivelarsi utili, a detta dell’esperta, è la possibilità di impedire reazioni avverse ai farmaci, la quarta causa principale di morte negli Stati Uniti e in Canada dopo le malattie cardiache, i tumori e gli infarti. “Gli algoritmi software, come quelli sviluppati dalla società del New Jersey Tabula Rasa HealthCare, possono contribuire a prevedere in che modo i pazienti reagiranno ai farmaci, e in che modo farmaci diversi interagiranno tra loro se assunti nello stesso momento – spiega -. I medici quindi potranno utilizzare le informazioni per regolare il dosaggio e ridurre gli effetti laterali o prescrivere farmaci alternativi”. Questa tecnologia sarà sempre più importante man mano che la popolazione invecchia. Le Nazioni Unite prevedono che entro il 2050, un quarto della popolazione di Europa e Nord America avrà almeno 65 anni. E quella è la fascia d’età che assume più medicine: secondo i dati di CDC, il 40% negli Stati Uniti e il 50% nel Regno Unito assume più di cinque farmaci.
Ma la Haueter sottolinea che il ruolo della tecnologia nella salute non è limitato alle cure mediche. Le aziende innovatrici stanno infatti fronteggiando la crescente domanda di strumenti che consentano alle persone di condurre una vita più sana: una domanda che l’esperta prevede aumenterà ulteriormente di pari passo con il maggiore benessere delle società. “Le società come Sleep Number, un produttore di letti smart, operano proprio in questo mercato in sviluppo – argomenta -. La mancanza di sonno è connessa ai problemi di salute fisica e mentale, eppure molte persone non dormono abbastanza e le poche ore di sonno che conquistano sono spesso di scarsa qualità. I letti Sleep Number sono direttamente connessi allo smartphone dell’utente e dispongono di funzioni come le regolazioni automatiche per il cambio di posizione o il riscaldamento dei piedi per aiutare ad addormentarsi prima. Esiste anche una funzione anti-russamento, che solleva delicatamente il busto in modo da liberare il flusso d’aria”.
Acqua pulita, aria pulita e di buona qualità, alimenti ricchi di nutrienti sono anch’essi ingredienti vitali per una vita sana, aggiunge la Haueter. “Man mano che le preoccupazioni per i problemi globali come l’inquinamento e l’obesità aumentano, i consumatori sono sempre più attenti nelle loro scelte e privilegiano i prodotti con chiari vantaggi per la salute e per l’ambiente. La salute è una delle principali preoccupazioni della società. Situazioni di vita diverse generano sfide diverse per la salute, alcune delle quali saranno affrontate dal nostro sistema sanitario e altre dai singoli che se ne occuperanno direttamente. Considerare la salute non solo attraverso le limitate lenti della sanità, ma attraverso un’ottica più olistica ci aiuta a identificare i veri trend di crescita alla base di questo affascinante tema”, conclude.
