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Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc incontrano il ministro. Sul tavolo anche il rinvio a tutto il 2021 dei versamenti fiscali e contributivi Inps/Enasarco
Presto anche i consulenti finanziari avranno diritto agli aiuti anticrisi previsti dal decreto Ristori. Lo ha assicurato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ai rappresentanti di Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc che ormai da settimane portano avanti una vera battaglia contro l’esclusione degli agenti di commercio dai benefici del provvedimento dal governo.
Nell’incontro con Patuanelli, fortemente sollecitato proprio da Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc, che la scorsa settimana avevano scritto al presidente del Consiglio e ai titolari dello Sviluppo Economico e dell’Economia, i rappresentati delle associazioni hanno infatti illustrato al governo le problematiche che i professionisti stanno affrontando in questo periodo di eccezionale contrazione economica, incassando una totale apertura e una serie di garanzie.
Le associazioni di categoria, nel corso della videoconferenza, hanno rivendicato il diritto al contributo a fondo perduto per agenti e rappresentanti di commercio, agenti in attività finanziaria e consulenti finanziari dal momento che il Dpcm del 24 ottobre scorso ha individuato i potenziali fruitori in base a determinati codici Ateco, escludendo “in maniera ingiustificata dall’alveo dei beneficiari le nostre categorie”.
Nello specifico le quattro sigle si sono riferite agli operatori cosiddetti “di filiera, le cui attività in questo momento sono oggettivamente limitate in maniera rilevante”. Il riferimento è, in particolare ma non esclusivamente, ad “agenti e rappresentanti di commercio del settore Ho.Re.Ca. (hotel, restaurant, catering); rappresentanti di commercio del settore turismo; rappresentanti di commercio del settore abbigliamento; agenti e rappresentanti collegati ad eventi, manifestazioni e cerimonie; agenti in attività finanziaria, compresi i collaboratori di agenti in attività finanziaria e i collaboratori di società di mediazione creditizia; infine, in generale, alle aziende ‘di filiera’, le cui attività sono oggettivamente limitate in maniera rilevante dai devastanti effetti della pandemia in corso”.
Non solo: le quattro associazioni hanno anche chiesto “il rinvio a tutto il 2021 dei versamenti fiscali e contributivi Inps/Enasarco” e hanno quindi illustrato al ministro la propria proposta (già anticipata al Mise), sintetizzabile in due azioni: “la costituzione di un fondo ad hoc, destinato all’esclusivo ristoro della categoria degli agenti e rappresentanti di commercio della distribuzione, avente una disponibilità di almeno 300 milioni di euro e la costituzione contestuale di un tavolo di confronto con le associazioni datoriali e quelle maggiormente rappresentative delle categorie in oggetto, finalizzato al costante dialogo tra le parti per l’ottimizzazione dei criteri di distribuzione dei ristori e la immediata risoluzione di possibili criticità emergenti”.
Le sigle hanno anche prodotto un utile documento contenente elementi qualificanti per l’attribuzione del contributo a fondo perduto operanti nelle “zone” a diverso grado di rischio, così come stabilite dall’esecutivo e modalità di calcolo della stessa.
Pronta la risposta di Patuanelli, che ha affermato come i ristori ci saranno anche per gli agenti, rinviando approfondimenti di natura tecnica a una successiva riunione che sarà convocata la prossima settimana.
“Il Governo ha commesso un’omissione evidente nell’escludere le nostre categorie dal Decreto Ristori – fanno sapere Anasf, Assopam, Feferagenti e Fiarc in una nota congiunta – ma siamo fiduciosi che il dialogo aperto in queste ore possa portare a una veloce, pronta e sacrosanta inclusione delle nostre professioni nella platea dei beneficiari: perché servono riscontri chiari e immediati, senza rimbalzi di responsabilità o rinvii”.
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