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Ghidini (Gam): “Si sceglie tra un rendimento potenzialmente interessante e le incertezze generate dalle sanzioni Usa”
“Il mercato obbligazionario venezuelano è tornato alla ribalta nel 2019 a causa delle tensioni politiche ed economiche”. A dirlo è Alessandro Ghidini, gestore specializzato sui mercati emergenti obbligazionari di Gam, che aggiunge: “Una combinazione di fattori interni ed esterni sta esercitando pressioni sempre maggiori sul presidente del Venezuela Nicolas Maduro affinché si dimetta”.
Dopo la morte di Hugo Chavez, nel 2013 è stato eletto Nicolas Maduro che “ha portato avanti le politiche socialiste dell’ex presidente. Durante la sua leadership, però, il Venezuela è entrato in una spirale discendente verso il collasso economico e politico, scatenando una crisi umanitaria che ha allontanato dal Paese oltre tre milioni di cittadini”, afferma Alessandro Ghidini.
“Gli investitori oggi sperano che un cambiamento al vertice sia una concreta possibilità grazie a un’opposizione più unita e collaborativa sotto la guida di Juan Guaido, che è già stato riconosciuto dagli Stati Uniti e da molti Paesi occidentali come presidente ad interim dopo le elezioni dello scorso anno, da molti considerate fraudolente”, afferma Ghidini, che prosegue: “una nuova serie di sanzioni da parte degli Stati Uniti ha colpito la compagnia petrolifera statale Petroleos de Venezuela S.A. (Pdvsa) e altre componenti del governo”.
“Tali sviluppi – sostiene Ghidini – potrebbero portare all’introduzione, da parte del nuovo governo, di cambiamenti che condurrebbero a un contesto macroeconomico più sostenibile, nonché a un piano di ristrutturazione del debito convincente. Di conseguenza, le obbligazioni del Venezuela e di Pdvsa sono salite molto nelle prime settimane dell’anno, sulla scorta del rinnovato ottimismo del mercato”.
“A seguito dell’imposizione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti, nessuna banca statunitense o istituto collegato sta negoziando in bond venezuelani o di Pdvsa. L’intera comunità finanziaria, compresi i fornitori di indici, sta indagando sulla questione per fare maggiore chiarezza. Secondo gli osservatori, le restrizioni alla negoziazione hanno l’obiettivo di mettere finanziariamente in ginocchio il governo Maduro per accelerare il cambiamento al vertice”, afferma l’esperto di Gam, che conclude: “A nostro giudizio, la situazione finanziaria resta assai fluida e cambia quotidianamente. Il mercato si trova a dover scegliere tra il rendimento potenzialmente interessante delle obbligazioni venezuelane (in caso di un cambio di governo credibile) e le incertezze generate dalle sanzioni Usa e delle loro possibili interpretazioni”.