L’educazione finanziaria è diventata realtà. Dopo lo stop arrivato a fine gennaio scorso, sembrava tutto perduto. Ma ieri, con la fiducia della Camera al decreto salva risparmio (ha dato il via libera definitivo al provvedimento che istituisce un fondo da 20 miliardi a tutela del sistema bancario italiano) è arrivato anche il via libera all’educazione finanziaria.
La cifra prevista non è enorme, solo un milione di euro, ma rappresenta comunque un inizio per un Paese ancora fortemente arretrato su questo tema. L’emendamento targato Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze della Camera, e approvato all’interno del dl banche, prevede la costituzione di un comitato di esperti, alcuni dei quali delegati dal governo, altri da alcune categorie tra cui un rappresentante dei consumatori e uno della consulenza finanziaria. Questo è il passaggio preliminare per poter successivamente creare i gruppi di lavoro tematici e fare rete e sintesi, anche con l’apporto di privati già impegnati in tale direzione, per redigere una primissima bozza della strategia nazionale dell’educazione finanziaria, con l’auspicio che veda la luce prima dell’estate.
“Del resto, le scadenze sono chiare – ha fatto notare Bernardo al termine dei lavori parlamentari – Nel testo del provvedimento è previsto che entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge, il ministro dell’Economia, di concerto con il ministro dell’Istruzione e il ministro dello Sviluppo, deve istituire con decreto il comitato ad hoc, mentre entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, il ministro dell’Economia, di concerto con il ministro dell’Istruzione, deve adottare direttamente il programma per la strategia nazionale dell’educazione finanziaria. Nella legge viene data grande attenzione anche alla parte del risparmio a fini previdenziali per consentire ai cittadini di acquisire le conoscenze di base per programmare i piani pensionistici”.
E un plauso alla legge sull’educazione finanziaria arriva anche da Beppe Ghisolfi, presidente della cassa di Risparmio di Fossano e vicepresidente Acri che, citato dall’agenzia Ansa, esprime “grande soddisfazione per un provvedimento che renderà gli studenti più consapevoli. Sono certo – aggiunge – che l’educazione finanziaria contribuirà a ristabilire un clima di serenità e di migliore comprensione tra cittadini e banche”.