A partire dagli anni novanta, complice la diffusione di Internet e l’avvento di smartphone e social network, la nostra società ha subito trasformazioni radicali. Ma per comprendere il ruolo che i media hanno nel presente, e come gestire le sfide che ci pongono, dobbiamo distinguere cosa sia realmente inedito e cosa invece non somigli più a un ricorso storico, e soprattutto osservare ciò che abbiamo ereditato dal secolo dei media, il Novecento. Peppino Ortoleva ricostruisce la storia dei mass media dal secolo scorso a oggi e analizza i cambiamenti che questi hanno portato nel modo in cui comunichiamo. Muovendosi tra storiografia e antropologia, si sofferma tanto sulle scelte politiche implicite nel progresso tecnologico quanto sulle loro ripercussioni in campi non direttamente connessi con il mondo della comunicazione, come la caduta di tabù che sembravano incrollabili, il diffondersi della pornografia e il ruolo delle abitudini d’acquisto nella costruzione di una comunità. Ogni nostro atto è comunicazione, perfino subire il continuo flusso di messaggi cui siamo sottoposti; se non ne comprendiamo le implicazioni, il rischio è di esserne agiti inconsapevolmente. “Il secolo dei media”, nel solco della tradizione di maestri quali Marshall McLuhan e Umberto Eco, Roland Barthes e Susan Sontag, ci guida attraverso il paradosso della comunicazione umana: essa si fonda sulla possibilità di entrare in contatto con l’altro in virtù delle somiglianze che intercorrono con lui, e al contempo è resa necessaria dall’irriducibile diversità tra individui. E se la comunicazione è a livello di massa, i paradossi diventano un mare. Un mare in moto perpetuo, da affrontare con gli strumenti adeguati.
“Tra le righe” è la rubrica di FocusRisparmio.com dedicata ai consigli per la lettura. Ogni settimana proponiamo la recensione di un libro su argomenti di attualità in chiave economico-finanziaria o su temi utili per chi lavora nel settore.
Giovanna Iannantuoni e Leo Ferraris guidano il lettore attraverso tre concetti – concorrenza, incentivo, liquidità – e tre fenomeni fondamentali – disoccupazione, inflazione, crescita. Ogni capitolo smonta un luogo comune, illumina un meccanismo nascosto, restituisce complessità senza opacità
Questo libro è un atto di ribellione intellettuale. Ci invita a vedere i soldi del lavoro per ciò che sono: un sistema. E come tutti i sistemi, può essere capito, contestato e cambiato.
Filippo Lubrano ripercorre la storia della nostra ossessione per il lavoro, indaga il passaggio verso un’economia che avrà sempre meno bisogno dell’apporto umano e propone il reddito universale come strumento per redistribuire i benefici dell’automazione
Come si volta pagina? In questo libro, Francesco Costa cerca la risposta nelle persone e nei luoghi dove già oggi, negli Stati Uniti, si costruisce un futuro diverso e si impara dagli errori del passato: risolvendo problemi concreti, ristabilendo un rapporto di fiducia reciproca, ripensando le comunità e le città, riportando industria e lavoro. Vincendo quando e dove non sembra possibile
Dalle banche centrali ai fondi sovrani, dalle crisi finanziarie alle nuove valute digitali, questo libro svela le strategie che muovono governi, mercati e nazioni. Una lettura affascinante per chi non si accontenta di capire “cosa sta accadendo”, ma vuole prepararsi a “cosa accadrà”.
Il libro analizza un fenomeno emergente e potenzialmente rigenerativo del capitalismo familiare: i family office e le holding di investimento a matrice familiare che investono direttamente nel capitale di aziende non quotate, diversificando dal core business o reinvestendo le risorse generate da eventi di liquidità straordinari.
Nel 1929 il mondo assistette con sgomento alla caduta libera dell’inarrestabile mercato rialzista di Wall Street, che spazzò via patrimoni miliardari e innescò una depressione che avrebbe cambiato il volto di una generazione.
Nei capitoli di questo libro, Alessandro Marzo Magno ricostruisce un affresco vivacissimo di un tempo lontano a cui dobbiamo così tanto del nostro presente
Con il tono schietto che lo contraddistingue, Munger ci insegna perché la vera saggezza sta nell'evitare gli errori evitabili e come costruire una “rete di modelli mentali” per prendere decisioni migliori
Mario Draghi è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell’Unione. Questo libro è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l’Europa, la nostra stessa libertà