Questo libro è un atto di ribellione intellettuale. Ci invita a vedere i soldi del lavoro per ciò che sono: un sistema. E come tutti i sistemi, può essere capito, contestato e cambiato
Da quando gli esseri umani hanno iniziato a lavorare per soldi? Che cosa stiamo davvero cercando nei soldi che guadagniamo? Che cosa misura uno stipendio? Chi decide quanto “vale” un’ora della nostra vita? Perché alcuni lavori vengono pagati pochissimo anche quando tengono in piedi la società? E se iniziassimo a parlare di soldi apertamente? Passiamo la maggior parte della nostra esistenza lavorando per soldi. Eppure, quel denaro resta un grande tabù della nostra società. Perché un aumento di stipendio ci rende felici solo per poche settimane? Perché professionisti eccellenti faticano ad arrivare a fine mese, mentre altri guadagnano cifre vertiginose? E soprattutto: da quando abbiamo iniziato a credere che lo stipendio sia un giudizio su di noi? In questo libro coraggioso e necessario, l’autrice solleva il velo sull’opacità del salario. Quella cifra che riceviamo ogni mese non è solo un numero: è un meccanismo invisibile che modella la nostra identità, la nostra autostima e la nostra percezione di libertà. Attraverso un’analisi lucida, queste pagine svelano come abbiamo trasformato una questione collettiva – il valore del lavoro – in un’ossessione privata e solitaria. Questo libro è un atto di ribellione intellettuale. Ci invita a vedere i soldi del lavoro per ciò che sono: un sistema. E come tutti i sistemi, può essere capito, contestato e cambiato. Farlo significa ridurne il dominio sulle nostre vite e riappropriarci di ciò che non ha prezzo: il nostro tempo, il nostro senso di sicurezza, la possibilità di dare valore anche a ciò che il mercato non paga.
“Tra le righe” è la rubrica di FocusRisparmio.com dedicata ai consigli per la lettura. Ogni due settimane proponiamo la recensione di un libro su argomenti di attualità in chiave economico-finanziaria o su temi utili per chi lavora nel settore.
Filippo Lubrano ripercorre la storia della nostra ossessione per il lavoro, indaga il passaggio verso un’economia che avrà sempre meno bisogno dell’apporto umano e propone il reddito universale come strumento per redistribuire i benefici dell’automazione
Come si volta pagina? In questo libro, Francesco Costa cerca la risposta nelle persone e nei luoghi dove già oggi, negli Stati Uniti, si costruisce un futuro diverso e si impara dagli errori del passato: risolvendo problemi concreti, ristabilendo un rapporto di fiducia reciproca, ripensando le comunità e le città, riportando industria e lavoro. Vincendo quando e dove non sembra possibile
Dalle banche centrali ai fondi sovrani, dalle crisi finanziarie alle nuove valute digitali, questo libro svela le strategie che muovono governi, mercati e nazioni. Una lettura affascinante per chi non si accontenta di capire “cosa sta accadendo”, ma vuole prepararsi a “cosa accadrà”.
Il libro analizza un fenomeno emergente e potenzialmente rigenerativo del capitalismo familiare: i family office e le holding di investimento a matrice familiare che investono direttamente nel capitale di aziende non quotate, diversificando dal core business o reinvestendo le risorse generate da eventi di liquidità straordinari.
Nel 1929 il mondo assistette con sgomento alla caduta libera dell’inarrestabile mercato rialzista di Wall Street, che spazzò via patrimoni miliardari e innescò una depressione che avrebbe cambiato il volto di una generazione.
Nei capitoli di questo libro, Alessandro Marzo Magno ricostruisce un affresco vivacissimo di un tempo lontano a cui dobbiamo così tanto del nostro presente
Con il tono schietto che lo contraddistingue, Munger ci insegna perché la vera saggezza sta nell'evitare gli errori evitabili e come costruire una “rete di modelli mentali” per prendere decisioni migliori
Mario Draghi è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell’Unione. Questo libro è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l’Europa, la nostra stessa libertà
Osnos rivela un mondo popolato di superyacht, feste esclusive, bunker di lusso a prova di catastrofe, conti bancari al continuo ingrasso, escamotage fiscali e ingenti donazioni politiche: così vive una classe privilegiata che non solo ha perso il contatto con la realtà, ma ha anche gettato a mare qualsiasi sistema di valori
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