Quando il gioco si fa duro Meglio diventare alternativi
Long short equity, global macro, event driven, arbitraggi su convertibili e liquidità. Ecco come funzionano i metodi di investimento per domare la volatilità e sfruttare le inefficienze
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“Nel complesso, le strategie alternative appaiono interessanti, ma la dispersione fra i diversi approcci potrebbe essere marcata. All’inizio del 2019, siamo posizionati attorno a tre assi: alleggerire l’esposizione alle strategie ad alto beta, ridurre la sensibilità al Momentum e approfittare del ciclo dell’attività di fusione e acquisizione negli Stati Uniti”. Questo è il consiglio di Jean-Baptiste Berthon, senior cross asset strategist di Lyxor Am.
“La predominanza di driver speculativi all’inizio dell’anno – argomenta l’economista – dovrebbe continuare a destabilizzare le strategie fondamentali long, che si vedranno obbligate a rimanere in disparte o ad assumere rischi azzardati. Abbiamo ridotto l’allocazione nelle strategie L/S Equity che presentano un’esposizione elevata al mercato e una sostanziale sensibilità al Momentum. Abbiamo inoltre ridotto la ponderazione delle strategie Special Situations a un livello neutrale, poiché dubitiamo che le motivazioni fondamentali possano risultare premianti nel breve periodo”.
Per quanto riguarda “le strategie L/S Equity Neutral, che appaiono interessanti in termini di diversificazione ma rimangono rischiose in quanto improntate al momentum, manteniamo un posizionamento neutrale, mentre l’arbitraggio sui fattori potrebbe risentire di driver politici trasversali. Siamo inoltre neutrali sui fondi Cta, che ora presentano un posizionamento difensivo ma rimangono vulnerabili alle inversioni di mercato. Manteniamo una posizione neutrale sui gestori Global Macro. La maggior parte dei gestori macro mantiene un approccio difensivo, ma rimane ostaggio dei driver speculativi. Continuiamo a sovrappesare la strategia Merger Arbitrage, che dovrebbe generare buone performance, essendo plausibilmente decorrelata dai trend di mercato”.
“Manteniamo inoltre il sovrappeso sul Fixed Income Arbitrage, che è stato un valido elemento di diversificazione in contesti di aumento della volatilità azionaria”, conclude Berthon.
