Enasarco, sulle elezioni la presidenza scrive agli iscritti
A partire dal 1° agosto 2020 si svolgerà il periodo residuo di campagna elettorale. Confermate dai ministeri vigilanti le agevolazioni per i giovani iscritti
4 min
Sbloccare subito l’anticipo del Firr, il trattamento di fine rapporto, per gli agenti di commercio e consulenti finanziari in difficoltà a causa della crisi Covid. La questione non è ulteriormente rinviabile tanto che riesce a unire in una sola voce praticamente tutte le liste che a breve si affronteranno nelle elezioni per il rinnovo dei vertici Enasarco.
“Migliaia di agenti di commercio non hanno potuto accedere al contributo pubblico di 1.000 euro a causa del differimento nel pagamento delle provvigioni e sono in crisi di liquidità a causa del Covid. Per far fronte alla crisi Enasarco, ente previdenziale della categoria, ha deliberato la possibilità di richiedere un anticipo del Firr, il trattamento di fine rapporto, destinando 450 milioni agli agenti di commercio e ai consulenti finanziari”, scrive in una nota Alberto Petranzan, coordinatore della coalizione ‘Enasarco del Futuro’ e presidente di Fnaarc-Confcommercio, che ha rivolto un video appello alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.
“Le parti sociali rappresentanti degli agenti e delle case mandanti hanno concordato un anticipo del 30% Firr per gli agenti, Enasarco è pronta ad erogare questo 30% (su proposta della coalizione ‘Enasarco del Futuro’), manca solo la sua firma, noi agenti le chiediamo di firmare il prima possibile il provvedimento perché ci manca la liquidità per mandare avanti le nostre aziende”, sottolinea Petranzan.
Stesso appello arriva anche dalle liste ‘Solo Agenti in Enasarco’, ‘Consulenti Finanziari Uniti in Enasarco’ e ‘Prima gli agenti in attività finanziaria e collaboratori’. “Gli agenti di commercio aspettano l’anticipo del Firr, mentre chi dovrebbe approvare le carte continua le sue lunghe vacanze”, tuona la nota. La coalizione delle tre liste, infatti, “ritiene inaccettabili i ritardi che danneggiano centinaia di migliaia di lavoratori e si rivolge direttamente ai Ministeri con una lettera aperta congiunta”.
“’Non possiamo più aspettare che qualcuno firmi delle carte, gli agenti devono avere ciò che spetta loro e soprattutto ciò che abbiamo deciso insieme a tutta la Categoria in sede sindacale in tutta Italia. Abbiamo firmato una delibera che consente di richiedere l’anticipo del Firr per far fronte alla grande difficoltà – aggiunge Antonello Marzolla, segretario dell’Usarci -. Lo sblocco del Firr rappresenta una vittoria sindacale raggiunta con il lavoro congiunto delle tre liste che durante i mesi più duri hanno addirittura realizzato un Osservatorio speciale sugli effetti del Coronavirus per raccogliere le istanze degli iscritti e approntare proposte concrete. Abbiamo continuato anche quando gli altri, come i finanzieri di ‘Fare Presto!’, si limitavano a inutili polemiche e veti ostruzionistici su tutte le nostre proposte al fine di scavalcare gli agenti di commercio, ottenere il patrimonio Enasarco e fare propaganda elettorale in vista delle elezioni”.
Intanto ‘Fare Presto!’, che riunisce Anasf, Federagenti, Fiarc e Confesercenti, continua nella sua battaglia elettorale in vista del 24 settembre, quando si apriranno le urne virtuali (sarà possibile votare solo online fino al 7 ottobre) per la guida dell’Ente e invoca discontinuità, evidenziando che alcune decisioni prese finora saranno passate al vaglio. “In passato in Enasarco sono state fatte alcune scelte discutibili; per questo, se e quando saremo eletti, costituiremo una Commissione Consiliare per fare luce, a esempio, sulla vendita degli immobili Enasarco e sulle consulenze affidate all’esterno – avverte un comunicato -. E’ nostro convincimento fare una verifica di tutte le scelte compiute in passato: non solo per capire gli errori commessi ed evitare che possano essere perpetrati, ma anche per salvaguardare il patrimonio dell’Ente che, ricordiamolo, è proprio degli iscritti ed è degli iscritti che dobbiamo fare gli interessi. Nel farlo ci porremo sempre una domanda: questa scelta serve veramente per gli interessi della Fondazione e dei suoi Iscritti?”. Per questo ‘Fare Presto!’ Ha intenzione di aprire anche uno sportello reclami per i contribuenti: “L’Ente, insomma, aumenterà la sua funzione di agenzia di servizio e gli agenti non saranno mai lasciati soli”.
Obiettivo della lista è poi fermare l’emorragia di giovani iscritti, puntando soprattutto sui giovani, per i quali annuncia “un progetto-lavoro i cui benefici cadranno su tutto il sistema Paese”. Tra le azioni previste, quella “di portare Enasarco nelle scuole, di dare il via a una campagna di informazione mirata, di consentire l’acquisizione gratuita dell’abilitazione, garantendo un tutoraggio attento e, non in ultimo, di coinvolgere le mandanti: perché agenti e mandanti hanno l’uno bisogno dell’altro”.
Tra gli altri punti in agenda: l’aumento delle rendite dal patrimonio, la diminuzione dei costi di gestione, la diminuzione delle spese legate a consulenze esterne in carico alla Fondazione e l’efficientamento dei servizi rivolti alla categoria; l’introduzione della Quota 100 nell’accesso al fondo pensionistico e il tema dei silenti. “La nostra proposta riguarda un metodo di lavoro più moderno, al passo con le nuove dinamiche del settore dell’intermediazione, al fine di garantire ai circa 220.000 agenti e consulenti una pensione e un’assistenza degne di questo nome – conclude una nota -. Dobbiamo ‘Fare Presto!’ perché lo scenario economico si trasforma velocemente e in questi anni la governance di Enasarco non ha saputo intercettare quei cambiamenti: noi abbiamo intenzione di farlo, mettendo in campo competenze e serietà”.
