Né il bastone né la carota. Dimenticate tutto ciò che sapete su come si motivano le persone al lavoro, a scuola, a casa. È semplicemente sbagliato. Attingendo a oltre quarant’anni di ricerca, Drive mostra lucidamente il divario fra ciò che la scienza conosce da tempo e il principio che ancora governa organizzazioni di ogni genere, dalla famiglia all’impresa. Non sono le motivazioni estrinseche – le ricompense materiali, gli incentivi in denaro – a conferire unità e significato ai comportamenti delle persone, dunque a motivarle. Come Daniel Pink dimostra in queste pagine, gli elementi che guidano la nostra motivazione consentendoci di agire con efficacia e soddisfazione sono tre: l’autonomia, che nasce dal profondo bisogno umano di imprimere una direzione alla propria esistenza, la padronanza, intesa come il saper fare le cose e saperle fare sempre meglio, e infine lo scopo, cioè uno schema più vasto in cui inscrivere le nostre azioni. Né il bastone né la carota possono motivare fino in fondo le persone perché le reali motivazioni sono esclusivamente “intrinseche”. Ben documentato e brillante nello stile, Drive è però anche una lettura pratica, ricca di casi e consigli concreti per conoscere le sorgenti della propria e altrui motivazione.
“Tra le righe” è la rubrica di FocusRisparmio.com dedicata ai consigli per la lettura. Ogni settimana proponiamo la recensione di un libro su argomenti di attualità in chiave economico-finanziaria o su temi utili per chi lavora nel settore.
Giovanna Iannantuoni e Leo Ferraris guidano il lettore attraverso tre concetti – concorrenza, incentivo, liquidità – e tre fenomeni fondamentali – disoccupazione, inflazione, crescita. Ogni capitolo smonta un luogo comune, illumina un meccanismo nascosto, restituisce complessità senza opacità
Questo libro è un atto di ribellione intellettuale. Ci invita a vedere i soldi del lavoro per ciò che sono: un sistema. E come tutti i sistemi, può essere capito, contestato e cambiato.
Filippo Lubrano ripercorre la storia della nostra ossessione per il lavoro, indaga il passaggio verso un’economia che avrà sempre meno bisogno dell’apporto umano e propone il reddito universale come strumento per redistribuire i benefici dell’automazione
Come si volta pagina? In questo libro, Francesco Costa cerca la risposta nelle persone e nei luoghi dove già oggi, negli Stati Uniti, si costruisce un futuro diverso e si impara dagli errori del passato: risolvendo problemi concreti, ristabilendo un rapporto di fiducia reciproca, ripensando le comunità e le città, riportando industria e lavoro. Vincendo quando e dove non sembra possibile
Dalle banche centrali ai fondi sovrani, dalle crisi finanziarie alle nuove valute digitali, questo libro svela le strategie che muovono governi, mercati e nazioni. Una lettura affascinante per chi non si accontenta di capire “cosa sta accadendo”, ma vuole prepararsi a “cosa accadrà”.
Il libro analizza un fenomeno emergente e potenzialmente rigenerativo del capitalismo familiare: i family office e le holding di investimento a matrice familiare che investono direttamente nel capitale di aziende non quotate, diversificando dal core business o reinvestendo le risorse generate da eventi di liquidità straordinari.
Nel 1929 il mondo assistette con sgomento alla caduta libera dell’inarrestabile mercato rialzista di Wall Street, che spazzò via patrimoni miliardari e innescò una depressione che avrebbe cambiato il volto di una generazione.
Nei capitoli di questo libro, Alessandro Marzo Magno ricostruisce un affresco vivacissimo di un tempo lontano a cui dobbiamo così tanto del nostro presente
Con il tono schietto che lo contraddistingue, Munger ci insegna perché la vera saggezza sta nell'evitare gli errori evitabili e come costruire una “rete di modelli mentali” per prendere decisioni migliori
Mario Draghi è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell’Unione. Questo libro è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l’Europa, la nostra stessa libertà