Banche in saldo in Piazza Affari. Risiko in vista?
Dopo i bruschi cali in Borsa dovuti al Coronavirus, ora bastano 62 miliardi per comprare i maggiori istituti del Paese
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Praticamente un plebiscito. Con il 97% dei voti, l’assemblea dei soci di Bper ha detto sì all’aumento di capitale da un miliardo necessario per portare a casa gli sportelli Ubi, nel caso in cui l’ops lanciata da Intesa Sanpaolo sull’istituto bergamasco dovesse andare in porto.
Il piano, che prevede appunto l’acquisto delle 400-500 filiali Ubi di cui Messina sarebbe costretto a disfarsi per allontanare l’Antitrust, piace evidentemente agli azionisti della banca emiliana, che accarezza l’idea di diventare il quinto gruppo italiano per dimensioni. Da segnalare che, stando ai dati dell’assemblea, i soci con quote superiori all’1% del capitale sono Unipol (19,73%), la Fondazione di Sardegna (10,24%), Dimensional Fund Advisors (4,09%, a cui si aggiunge una partecipazione potenziale dello 0,63%), la Fondazione Carisbo (1,47%) e la Fondazione di Modena (1,39%).
“Ovviamente la situazione è complessa ma rimaniamo assolutamente convinti della bontà dell’operazione”, ha assicurato l’ad di Bper, Alessandro Vandelli, al termine dei lavori, sottolineando come l’adesione all’operazione sia arrivata non solo dagli azionisti di riferimento ma anche da soci e investitori istituzionali.
Operazione che, ha chiarito il manager, non prevede al momento rinvii né da parte di Bper nè da parte di Intesa. “Stiamo lavorando sulle diverse attività che stiamo portando avanti con la Bce, la Consob, l’Antitrust per andare avanti con il nostro programma augurandoci che le cose possano andare meglio nella seconda metà dell’anno, con effetti che si possano riverberare anche sui mercati”, ha detto confermando l’intenzione di lanciare l’aumento per l’ops “dopo l’estate”. Quanto all’aumento di capitale, Vandelli ha sottolineato che al momento “con i numeri che vediamo siamo più su una size tra i 500 e i 600 milioni di euro”.
Intanto però Bper non si ferma e rafforza la partnership con UnipolSai dando vita, come ha annunciato Vandelli, a “una novità assoluta nel panorama bancario e assicurativo italiano”. I due gruppi hanno infatti chiuso un accordo distributivo con cui rafforzano la loro collaborazione nella bancassicurazione e con cui introducono un nuovo modello operativo denominato Assurbanca, attraverso il quale le agenzie UnipolSai potranno promuovere la vendita di prodotti bancari.
L’accordo, spiega una nota, permetterà rilevanti sinergie per Bper e quantificabili in un contributo all’acquisizione di oltre 200.000 nuovi clienti e di circa 40.000 imprese assicurate. In base all’intesa le filiali di Bper potranno promuovere la vendita di prodotti assicurativi di UnipolSai alla propria clientela nel segmento aziende, in aggiunta rispetto al catalogo di Arca Assicurazioni. Con ‘Assurbanca’ le agenzie UnipolSai potranno promuovere prodotti bancari di Bper sia ai privati che alle aziende fino a 10 milioni di fatturato. L’attività di vendita sarà poi completata direttamente dalle rispettive reti, ciascuna per i prodotti di propria competenza.
Infine, l’inevitabile sguardo al futuro.”L’urgenza di ripartire è avvertita in maniera fortissima da parte di tutti”, imprenditori e banche, ma “bisogna evitare che ci sia una falsa partenza”, ha avvertito Vandelli. “I disastri del lockdown pesano sui bilanci delle grandi imprese ma anche delle pmi”, che rappresentano l’ossatura del Paese,ha aggiunto evidenziando che “il blocco delle attività diventa complesso e difficile da sostenere”. Sicuramente i provvedimenti messi in campo, “consentiranno di recuperare un po’ di liquidità. Ma tutto questo – ha concluso – può funzionare se c’è una ripresa, che non sarà immediata”.
