Effetto lockdown: occasioni sulle nuvole
Secondo WisdomTree, l’epidemia indurrà sempre più aziende ad affidarsi al cloud. RingCentral, Veeva Systems, Alibaba Cloud e ServiceNow tra i campioni del settore
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L’epidemia di Covid-19 è un evento di impatto devastante che probabilmente continuerà a a ripercuotersi negativamente sui mercati almeno fino a che non saranno più chiare le tempistiche di uscita dalla crisi e non si vedrà una risposta europea articolata e credibile. Questo il commento di Mediobanca, che in una nota ha predicato di muoversi con cautela sul mercato e ha dato alcune indicazioni su come posizionarsi in questi tempi difficili. «Riteniamo che il miglior modo per gestire questa situazione di mercato difficile sia di puntare su società che, anche se colpite dalla correzione del mercato, hanno modelli di business resilienti alla decelerazione economica in corso, con un focus particolare su utilities, infrastrutture, telecomunicazioni e sistemi di pagamento, mentre andrebbero evitare ciclici e finanziari, con le assicurazioni che possono essere considerate migliori delle banche solo in termini relativi”.
Sul mercato italiano, Mediobanca punta in particolare su un gruppo di titoli che includono Enel, Snam, Telecom Italia, Nexi, Italgas ed Enav, oltre a quattro new entry che completano la lista: Iren, BFF, Garofalo e Tinexta. Gli esperti di Mediobanca hanno anche chiarito le ragioni di tali preferenze: Enel perché ha bilanci solidi e beneficerà del trend secolare nello sviluppo delle energie verdi e delle smarter grid; Snam perché è una utility regolamentata protetta contro il calo dei consumi di gas e attualmente parecchio sottovalutata; Telecom perché ha valutazioni attraenti e con la sua infrastruttura svolge un ruolo chiave nell’aiutare i cittadini ad affrontare il confinamento a casa; Nexi, che è esposta alla forte crescita dei pagamenti digitali nel mercato italiano, che ha grandi potenzialità; Italgas che trarrà benefici dagli sforzi verso la digitalizzazione e dalla possibile accelerazione, una volta finita la pandemia, verso nuove aste di gas della pubblica amministrazione; Enav, protetta dagli choc delle tariffe grazie al meccanismo di traffic risk share. Compleano la top 10 Iren, che con un 70% dell’ebitda derivante da attività regolamentate e bilanci in ordine abbina caratteristiche difensive a opportunità di nuovi investimenti nella fase di ripresa; Bff, società di gestione del credito e servizi finanziari per PA e fornitpri della sanità, dovrebbe vedere una crescente domanda dei suoi servizi; Garofalo Health Care, che beneficerà della maggiore penetrazione delle strutture private accreditate; e infinte Tinexta, che sarà trainata dalla maggiore domanda per le sue soluzioni digitali (digital trust) e dei servizi di innovazione & marketing.

A livello di settori, secondo SPDR ETFs (State Street Global Advisors) ci sono potenziali opportunità nell’healthcare. “Dopo le ultime azioni senza precedenti messe in atto dalle banche centrali e la promessa di stimoli fiscali da parte di molte delle principali economie, auspichiamo che i mercati azionari riescano a trovare un certo livello di supporto”, commenta Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs per l’Italia, aggiungendo che il settore sanitario, in particolare, ha sovraperformato su base relativa nella maggior parte dei giorni della crisi attuale e ha raccolto flussi da parte degli investitori.
“Tra le varie notizie che coinvolgono il settore, la corsa allo sviluppo di un vaccino per il coronavirus è sicuramente la più interessante”, osserva Lomartire, sottolineando che investire nel settore nel suo complesso potrebbe consentire di beneficiare dei risultati delle aziende che avranno successo in questa ricerca. Altri fattori di sostegno sono gli ultimi sviluppi sulle primarie del partito democratico negli Stati Uniti, che hanno ridotto i rischi di una regolamentazione del settore più severa, e la spesa pubblica di emergenza in reazione alla pandemia che dovrebbe avere benefici diretti sui servizi del settore sanitario in tutto il mondo.
Sul mercato Usa, Taymour Tamaddon, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – US Large Cap Growth Equity, T. Rowe Price, osserva che il Coronavirus colpisce più duramente i titoli della cosiddetta “old economy”. “Uno degli aspetti più interessanti che abbiamo osservato nell’attuale fase di turbolenza è che le fasce del mercato con le valutazioni più elevate sono quelle che di fatto hanno resistito meglio finora”, spiega il gestore. Una dinamica piuttosto insolita in fasi di ribasso, da cui è prematuro trarre conclusioni, ma che si lega alla percezione che i settori economici più tradizionali patiranno di più dei titoli dell’economia digitale. “Finora – aggiunge Tamaddon – i titoli che hanno performato meglio sono quelli con flussi di cassa consistenti, alta crescita, forte stabilità e valutazioni elevate, mentre i titoli con valutazioni basse e rischi di ribasso elevati hanno ottenuto performance peggiori”.
