SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 9 NOVEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Rischi cyber, per la finanza arriva la difesa unica europea
«Il ransomware e le altre minacce informatiche hanno predato l’Europa per troppo tempo. Dobbiamo agire per rendere le nostre imprese, i nostri governi e la nostra società più resistenti alle operazioni informatiche ostili»: in questa dichiarazione del relatore al Parlamento europeo al provvedimento, Bart Groothuis (Renew, NL) c’è tutta la filosofia del Regolamento Dora, ovvero il Digital Operational Resilience Act. II testo è stato approvato ieri dal Parlamento europeo dopo che nelle scorse settimane c’era stato un accordo delle istituzioni comunitarie, il cosiddetto trilogo. Il regolamento si inserisce nel pacchetto per la finanza digitale, che comprende oltre a Dora, il regolamento sui mercati delle cripto-attività e una proposta sulla tecnologia di registro distribuito. Ora anche il Consiglio deve adottare formalmente il testo prima che venga pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Ue e entri in vigore. Si tratta però solo di un passaggio formale della procedura e il testo dovrebbe andare in Gazzetta Ue entro un mese.
Antonio Criscione, Il Sole 24 Ore
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Ftx ha sottratto ai suoi clienti oltre metà dei soldi
Ha preso i soldi ma non è fuggito, ha usato un’altra cassa del suo gruppo. Nel nuovo mondo cripto si ripete la storia del fallimento per un conflitto di interesse andato male. L’exchange di criptovalute Ftx ha usato miliardi di dollari dei clienti per finanziare scommesse rischiose del suo fondo Alameda Research, ponendo le basi per l’implosione della borsa Usa di criptovalute. II patron di Ftx Sam Bankman-Fried, parlando con un investitore in contatto con lui, ha riferito che il suo stesso fondo Alameda deve a Ftx circa 10 miliardi di dollari. Complessivamente Ftx aveva 16 miliardi di dollari raccolti dai clienti, quindi Ftx avrebbe prestato più della metà dei fondi dei suoi clienti alla sua consociata Alameda.
Salvatore Licciardello, MilanoFinanza
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Contante libero fino 5.000 euro
Già alle prese con la minaccia francese di ripercussioni sulle relazioni bilaterali per il caso Ocean Viking, la nave carica di migranti approdata a Tolone dopo la mancata accoglienza italiana, il governo ha dovuto fronteggiare il fuoco amico sul Superbonus 110%. Forza Italia ha accolto con disappunto le modifiche all’agevolazione previste dalla bozza di decreto Aiuti Quater entrata ieri in Consiglio dei ministri. Il testo, che dà immediata attuazione al proposito di alzare il tetto all’uso del contante a 5.000 euro dal prossimo gennaio, prevede infatti che dal 2023 l’agevolazione del Superbonus non sia più al 110 ma al 90%. Non è l’unica novità. Dal prossimo anno il bonus è previsto solo per gli immobili unifamiliari destinati a prima casa e purché il proprietario abbia un reddito inferiore a 15.000 euro, calcolato con un nuovo sistema e non più con l’Isee.
Andrea Pira, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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