SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 8 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Niall Ferguson: “Le banche centrali non bastano più, ora altri strumenti”
“La crisi inflazionistica attuale è peggiore di quella degli anni ’7o, perché l’indebitamento pubblico e privato è molto maggiore, perché la demografia è peggiore e perché la produttività è più bassa. Oggi siamo inoltre in un contesto di una nuova Guerra Fredda, che ha effetti ulteriormente inflazionistici, ma che la politica ancora non ha ben compreso. La sfida è complessa, per cui non può essere affrontata con gli stessi strumenti utilizzati nelle ultime crisi. Insomma: non si può delegare sempre solo alle banche centrali il compito di salvare il mondo. Serve anche altro: la dipolomazia”. Niall Ferguson, Milbank Family senior fellow alla Hoover Insititution (Stanford University) e Senior Faculty fellow del Belfer Center for Science of International Affair di Harvard, è da anni che parla della Nuova Guerra Fredda tra Stati Uniti e Cina.
Morya Longo, Sole 24 Ore
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Inflazione da offerta, un nemico subdolo
Sfuggente, elusiva. In ogni caso tragica, soprattutto peri più deboli. L’alta inflazione è sempre un problema: richiede tempo e spesso impone di raffreddare l’economia, fino a farla scivolare in recessione. Richiede quindi grande prudenza. Oggi, è ancora più elusiva. È ancora, in gran parte, un’inflazione da offerta, ha spiegato ieri la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la decisione di alzare i tassi con un inconsueto balzo di o,75 punti percentuali. Un problema, grande. Perché la politica monetaria non ha alcun effetto – Lagarde lo ha ricordato – sui prezzi dell’energia, o degli alimentari.
Riccardo Sorrentino, Sole 24 Ore
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A tre mesi dal default la Russia torna a emettere bond
Il ministero delle Finanze russo prevede di tornare sul mercato primario a settembre dopo che non ha collocato più obbligazioni governative dallo scorso febbraio, quando il presidente Putin ha ordinato l’invasione dell’Ucraina. Lo ha spiegato giovedì il viceministro delle finanze Timur Maximov al Forum finanziario di Mosca. Le agenzie di rating americane hanno annunciato a fine giugno il fallimento tecnico della Russia causato dalle sanzioni dei Paesi occidentali su Mosca, motivate dal fatto che i creditori dei bond russi in dollari non hanno ricevuto i rimborsi alla scadenza. Infatti le banche europee e americane non hanno potuto versare il denaro ai bondholder proprio a causa delle stesse sanzioni.
Elena Dal Maso, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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