SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 7 APRILE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Guerra, Fed e sanzioni: Borse ancora in calo
Le Borse europee hanno terminato in calo una seduta ondivaga, che ha visto gli indici cambiare varie volte passo e arrivare anche a guadagnare oltre un punto. I riflettori sono puntati sulle evoluzioni della guerra in Ucraina, mentre si valutano nuove sanzioni a Mosca e prosegue il braccio di ferro sul gas russo. Il vero ago della bilancia sono state tuttavia le scelte delle banche centrali: se gli investitori ritengono che la Bce terrà un approccio più morbido (come confermano i verbali dell’ultima riunione pubblicati ieri), la Federal Reserve ha messo in chiaro che preferirà una via più aggressiva. Così la Borsa di Milano ha chiuso in ribasso dello 0,59%, Parigi dello 0,57%, Francoforte dello 0,52%, Madrid dello 0,17% e Londra dello 0,47%. Spread BTp-Bund stabile a 165 punti base.
Sole 24 Ore
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L’inflazione e il dilemma dei depositi bancari
Non c’è riparo di fronte alla corsa dell’inflazione e ai suoi effetti disastrosi sui conti correnti. Il mix congiunto tra l’indice dei prezzi (intorno al 6,7%) e i bassissimi tassi di interesse fa sì che i rendimenti reali sulle somme depositate siano sotto zero. Neppure con i conti di deposito il mantenimento del potere d’acquisto resta un miraggio. Per strappare l’i% di rendimento bisogna andare alla ricerca dell’offerta migliore e quindi i rendimenti reali restano ampiamente negativi se perdura questa inflazione.
Andrea Gennai, Sole 24 Ore
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Verso una valuta russo-cinese
Può sorprendere quei politici che credono che gli eventi importanti accadano all’improvviso, senza la necessaria e lunga preparazione. La possibile apparizione di una nuova moneta internazionale alternativa al dollaro non è una sorpresa. A metà marzo si è tenuto in Armenia l’incontro “Nuova fase della cooperazione monetaria, finanziaria ed economica tra l’Unione economica euroasiatica (Uee) e la Repubblica popolare cinese”, organizzato dalla Commissione economica euroasiatica e dall’Università Renmin di Pechino per definire i contorni di un nuovo sistema monetario e finanziario internazionale, almeno per quanto riguarda la parte orientale del mondo. L’Uee è l’unione economica e commerciale cui partecipano la Russia, la Bielorussia, il Kazakistan, la Kirghisia e l’Armenia con un Pil di circa 1.700 miliardi di dollari. Essa è molto proiettata verso una stretta collaborazione con la Belt and Road Initiative, la nuova Via della seta voluta dalla Cina. Già nel 2020 la Cina aveva aumentato di circa il 20% il suo turnover commerciale con l’Uee, mentre l’utilizzo delle monete nazionali rappresentava solo il 15% dell’interscambio totale. Sul tavolo vi è la creazione di una “nuova moneta” basata su un paniere di valute, tra cui il rublo e lo yuan, ancorata anche al valore di alcune materie prime strategiche, incluso l’oro.
Mario Lettieri e Paolo Raimondo, Italia Oggi
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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