SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 6 APRILE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Nuove sanzioni Russia: colpite banche e investimenti
Le atrocità dell’invasione russa in Ucraina, con l’esercito di Vladimir Putin accusato di crimini di guerra sempre più barbari, spingono il fronte alleato a inasprire le sanzioni contro Mosca, che va verso l’espulsione dal Consiglio Onu sui diritti umani. Sul terreno, le forze del Cremlino completano il ritiro da Kiev e Kharkiv e intensificano i raid nell’Est dell’Ucraina. Le nuove sanzioni Usa In coordinamento con gli alleati europei e del G7, gli Stati Uniti hanno messo nel mirino la più grande istituzione finanziaria russa, Sberbank, e la più grande banca privata, Alfa Bank, con una esenzione che consente di elaborare i pagamenti delle transazioni su petrolio e gas. Sberbank detiene quasi un terzo delle attività complessive del settore bancario russo.
Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore
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Gli assicuratori guardano a Esg e private
In un contesto in cui il rischio di inflazione aumenta gli assicuratori continuano a privilegiare gli investimenti yield e di tipo Esg nelle loro decisioni di investimento, pronti ad aumentare l’anno prossimo il loro peso in private equity (44%), green o impact bond (42%). Un trend che emerge dell’ undicesima indagine assicurativa globale realizzata da Goldman Sachs asset management. Il sondaggio è stato condotto intervistando 328 Cio e Cfo del settore assicurativo, che rappresentano 13mila miliardi di dollari di patrimonio, in pratica circa la metà del patrimonio del settore assicurativo globale. L’indagine ha rilevato che, con una brusca inversione di tendenza rispetto agli ultimi due anni, gli assicuratori ora vedono due nuove minacce per i loro portafogli
Anna Messia, Milano Finanza
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Fed, riduzione bilancio di 95 mld al mese
La Federal reserve è pronta a stringere ancora. Al più presto, quasi certamente dopo la riunione del 4 maggio, inizierà la riduzione del portafoglio titoli, oggi pari a 8.900 miliardi di dollari, a un ritmo che potrebbe raggiungere a regime (nel giro di tre mesi o poco più) i 95 miliardi al mese: 6o miliardi di titoli di Stato e 35 miliardi di mortgage backed securities. Le “minute”, i riassunti dei verbali, della riunione del 15-16 marzo pubblicati ieri, hanno anche rivelato che «molti» dei partecipanti a meeting del Comitato di politica monetaria, il Federal Open Market Committee (Fomc) avrebbero preferito alzare i tassi di 0,50 punti percentuali, e non degli 0,25 punti poi decisi alla luce dell’incertezza creata dall’invasione russa in Ucraina. «Diversi» di loro ritengono comunque che uno o più rialzi da 0,50 punti potrebbero essere appropriati nei prossimi meeting.
Riccardo Sorrentino, Il Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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