SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 6 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Fed, lotta all’inflazione senza indugi
Se avessero un titolo, quello dei verbali della Federal Reserve sarebbe «La paura fa9o». Perché nelle minute relative all’ultima riunione di giugno della banca centrale americana, pubblicate ieri sera, la parola «inflazione» è stata scritta ben 90 volte. Record: mai, nei verbali di tutto il 2022, i membri della Fed erano arrivati a tanto. Segno che il costo della vita, arrivato all’8,6% Oltreoceano, fa davvero paura ai banchieri centrali. E questo la dice lunga sul messaggio che i verbali lanciano ai mercati e a Wall Street: la Federal Reserve non si ferma. La lotta all’inflazione è la priorità assoluta.
Morya Longo, Il Sole 24 Ore
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L’euro corre verso la parità col dollaro
Scommettere contro l’euro pare essere lo sport preferito dai desk operativi. Se la valuta dell’Eurozona è scesa ai minimi degli ultimi vent’anni martedì, mercoledì 6 luglio ha perso un altro 0,9% contro il dollaro a 1,0171, molto vicina alla parità. Una soglia che gli analisti di Nomura vedono rompere in agosto quando l’euro potrebbe ulteriormente indebolirsi al livello di 0,98. Ieri il Ftse Mib ha chiuso positivo (+1%) dopo aver perso però il 3% il giorno precedente. Lo spread resta sempre vicino a 200, mentre i mercati Usa a circa due ore dalla chiusura si muovono contrastate: DowJones e S&P scambiano in flessione a -0,13% e -0,35%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,33%. Perché concentrare le vendite sull’euro?
Elena Dal Maso, MilanoFinanza
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Gas, allarme sullo stop da Mosca
Con un voto dall’esito incerto fino all’ultimo, il Parlamento europeo ha dato ieri il suo atteso benestare all’atto delegato presentato dalla Commissione europea e relativo alla classificazione verde delle fonti di energia (la cosiddetta tassonomia). La proposta comunitaria considera sia il gas che il nucleare fonti ecologiche, almeno in una prima fase di transizione. Per alcuni, la scelta parlamentare è stata realistica. Per altri è stata un errore storico. Nei fatti, il Parlamento europeo ha respinto una mozione contro la proposta dell’esecutivo comunitario. I voti contro la mozione sono stati 328, quelli a favore 278 e le astensioni 33. A metà giugno le commissioni Affari economici e Ambiente avevano votato contro la proposta di tassonomia (si veda Il Sole 24 Ore del 15 giugno). Il tema ha diviso sia i gruppi parlamentari che l’intero emiciclo. A grandissime linee, favorevole alla proposta comunitaria è stata la destra, contraria la sinistra.
Beda Romano, Il Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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