SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 5 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
***
Euro giù, ai minimi da vent’anni
L’euro scivola a un soffio dalla parità sul dollaro, fermandosi a quota 1,029 alla chiusura, il livello più basso dal dicembre 2002, l’anno in cui la moneta unica è entrata nelle nostre tasche, quasi due decenni fa. Il calo è dell’1,72%, ma durante la seduta, la valuta europea è arrivata a toccare un minimo di 1,0238 sul dollaro, in un’altra giornata da dimenticare con le Borse di nuovo in forte caduta in Europa, e il prezzo del gas ancora in rialzo, anche a causa dello sciopero dei lavoratori in Norvegia, che costringe il Paese scandinavo ad avvertire su possibili tagli alle forniture. A questo punto la parità tra euro e dollaro appare quasi inevitabile davanti al deterioramento delle prospettive economiche.
Giuliana Ferraino, Il Corriere della Sera
**
Crollano le borse, si teme la crisi
La paura di una recessione in arrivo causata da uno shock energetico ha mandato in tilt le borse martedì. Il Ftse Mib ha perso il 3% portandosi ai minimi degli ultimi 20 mesi a quota 20.700, il peggior listino dell’Eurozona con lo spread vicino a 200. E l’euro è crollato ai livelli da dicembre 2002 a 1,024 (-1,7%). L’ondata di vendite è stata tale che il petrolio Wti americano ha perso 1’8,5% a 99,3 dollari al barile trascinando con sé il settore energetico di Piazza Affari (-5%), Eni in testa (-5,8%). A Wall Street il Nasdaq ha virato al rialzo a ridosso della chiusura e quando manca un’ora al suono della campanella guadagna oltre 1′ 1,2% mentre il Dow Jones era in rosso dello 0,9% e l’ indice SeP 500 segnava -0,3%. La crisi della Germania fa paura.
Elena Dal Maso, MilanoFinanza
**
Grave deterioramento dell’economia britannica
La Banca d’Inghilterra non indora la pillola: è in arrivo una tempesta economica. Per poterla affrontare le banche devono rafforzare le loro difese. Il Financial Stability Report (Fsr) presentato ieri avverte di un «grave deterioramento» dell’economia britannica e globale a causa della guerra in Ucraina. L’aumento dei prezzi dell’energia e del costo della vita significa che nei prossimi mesi sia le famiglie che le imprese si troveranno in difficoltà finanziarie. Andrew Bailey, governatore della BoE, presentando il rapporto, ha ricordato che la Banca da dicembre ha alzato i tassi per cinque volte consecutive, un record, nel tentativo di frenare l’aumento dei prezzi, ma la crescita continua a rallentare aggravando una situazione già difficile per le famiglie e per le imprese. Il consiglio della BoE alle banche è di rafforzare i “cuscinetti” di capitale per assorbire eventuali shock futuri.
N.D.I., Il Sole 24 Ore
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
