SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 5 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Borse, arriva la gelata dal gas
È iniziata con la più classica delle retromarce la settimana dei mercati finanziari europei che culminerà giovedì prossimo con il Consiglio della Bce chiamato a decidere per un nuovo aumento dei tassi d’interesse nell’area dell’euro. Le Borse hanno infatti di nuovo accusato perdite significative, in una giornata in cui Wall Street è rimasta chiusa per osservare la festività del Labor Day, arrivando così quasi a cancellare il promettente maxi-rimbalzo registrato venerdì scorso. I titoli di Stato hanno dal canto loro ripreso la corsa su tutti i fronti – centro e periferia – e comprese le scadenze più ravvicinate. L’euro, infine, si è ulteriormente indebolito per raggiungere ormai ben sotto la parità con il dollaro nuovi livelli minimi degli ultimi 20 anni e la sua discesa non sembra destinata a fermarsi almeno per il momento.
Maximilian Cellino, Sole 24 Ore
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L’euro ai minimi da 20 anni
Le lancette dell’euro sul dollaro tornano indietro di vent’anni. Ieri il tasso di cambio tra moneta unica e valuta americana ha toccato nuovi minimi a 0,9878, scendendo sotto quota 0,99 e ritrovando così livelli che non si vedevano dal dicembre del 2002, quando alla guida dell’Italia c’era Silvio Berlusconi e negli Stati Uniti il presidente era George W. Bush. Secondo gli esperti di mercato, a deprimere l’euro e le Borse europee (pure bersagliate dalle vendite) è la piega che sta prendendo la crisi energetica, tenendo conto che la Russia ha annunciato la chiusura totale dei rubinetti del gas attraverso il Nord Stream. Fino a ieri, la discesa dell’euro sotto la parità col dollaro veniva per lo più imputata a una politica monetaria più aggressiva, e quindi più orientata a un forte innalzamento dei tassi di interesse per combattere l’inflazione, da parte della Fed statunitense. Ma oggi, come sottolinea Alberto Villa, responsabile del team di ricerca sull’azionario di Intermonte, pesa “soprattutto lo stillicidio dell’offerta di gas da parte della Russia”.
Carlotta Scozzari, Sole 24 Ore
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Generali Investments cresce in Svizzera
Generali Investments ha avviato le attività di distribuzione sul mercato svizzero. Si tratta di un passo importante a consolidamento del presidio europeo, a seguito dell’avvio delle attività in Spagna e Germania nell’ultimo biennio. A Edi Aumiller, nuovo Head of Sales Switzerland è stato un affiancato un team dedicato al quale si è unito Etienne de Boni con il ruolo di Sales Manager per la Svizzera. Le due nomine, che decorrono dal primo settembre, daranno un contributo strategico attraverso la definizione di piani di sviluppo commerciale e strategie distributive in una regione prioritaria come quella elvetica, un mercato strategico composto da diversificate banche private e investitori istituzionali.
Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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