SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 2 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Gas, la tempesta globale di Putin
Una grande “tempesta globale” sta per iniziare e la colpa è dell’Occidente. Suonavano minacciose le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riportate domenica dalle agenzie di stampa russe. Peskov ha accusato i governi occidentali di aver innescato una crisi senza precedenti con le loro azioni “illogiche e assurde”. In questa crisi, “la Russia sarà in grado di mantenere la macrostabilità”, ha aggiunto Peskov. “Si può dire lo stesso dell’Europa?”, sembrava implicitamente chiedersi il portavoce del Cremlino. È evidente che Peskov alludeva alla crisi energetica che ha investito l’Europa, conseguenza della guerra economica con la Russia sullo sfondo del conflitto in Ucraina.
Giovanni Pigni, La Stampa
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Il nervosismo dei trader sull’Italia in attesa della protezione del Tpi
L’umore è pesante, tra i trader. E le quotazioni sono decisamente in affanno; non solo in Italia ma di certo anche in Italia. Il che, partendo da rendimenti decennali che ballano intorno al 4%, è un lusso che non ci si può permettere. Tanto che gli osservatori si chiedono se e quanto sarà efficace lo scudo della Bce, il Tpi, per ora solo annunciato, per difendere il debito pubblico da eventuali attacchi speculativi. Ma se i monitor delle sale contrattazioni raccontano una storia di preoccupazione, statistiche e altre considerazioni tecniche inducono a una visione più tranquillizzante per il debito pubblico italiano. La considerazione più forte riguarda i detentori del debito. Che sono, quasi per un terzo, la Bce e la Banca d’Italia.
Vittoria Puledda, Repubblica Affari&Finanza
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Giovedì il direttivo Bce, mercati col fiato sospeso
Giovedì il vertice della Bce potrebbe decidere un aumento dei tassi d’interesse dello 0,75% per contrastare l’inflazione nell’Eurozona, che in agosto ha raggiunto il 9,1%. L’obiettivo della Banca centrale europea è al di sotto del 2%, durante la crisi è stato autorizzato uno sforamento, ma il 9,1 va molto oltre. La decisione è attesa dai mercati perché è destinata ad avere un forte peso sulle Borse. Gli operatori cercheranno di valutare dalle parole di Christine Lagarde il grado di preoccupazione della Bce riguardo alla dinamica inflattiva, in un contesto in cui gli indici anticipatori segnalano comunque un forte rallentamento della crescita economica nei prossimi mesi.
La Stampa
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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