SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 5 MAGGIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
***
La BoE alza i tassi dell’1%
Dentro ai locali Pret-A-Manger, catena fast-food di tramezzini e zuppe che è a ogni angolo di Londra, il listino prezzi alle spalle dei cassieri informa che un cappuccino costa 3,15 sterline (4 euro). La settimana prima era a 2,80 sterline (che già era folle per un Italiano): è un rincaro del 12,5%. Dal caffè, cartina di tornasole dei prezzi come il Big Mac per l’America, agli affitti delle case, balzati alle stelle (+30%), l’inflazione sta tramortendo il Regno Unito: a fine anno si stima un balzo al 10%, ma come il cappuccino e gli alloggi mostrano, la media nasconde sempre picchi molto peggiori.
Simone Filippetti, Il Sole 24 Ore
**
L’effetto Fed scuote i mercati
L’aumento dei tassi deciso dalla Fed fa sbandare i mercati finanziari. L’impatto su Wall Street è stato severo. Ieri il Nasdaq è arrivato a perdere oltre il 6,00%, salvo poi ritracciare in modo lieve nel finale di seduta. Ma anche il listino dei titoli industriali, il Dow Jones, ha perso oltre 1.000 punti, con una flessione di oltre 3 punti percentuali. Pesante il mercato obbligazionario, con il rendimento dei Btp italiani, Bund tedeschi e Treasury statunitensi ai massimi dagli ultimi quattro anni. E lo spread fra Btp e Bund vola a ridosso dei 200 punti base.
Fabrizio Goria, La Stampa
**
Infrastrutture, il piano oltre il Pnrr
Lo scorso anno furono scritte lì dal ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, e dal capo della missione tecnica del Mims, Giuseppe Catalano, le basi del disegno del Pnrr allargato al Piano nazionale complementare per l’Italia della mobilità (e non solo infrastruttural-cantieristica). Il documento viene approvato in allegato al Def su proposta congiunta dei ministri delle Infrastrutture e dell’Economia, ma dietro c’è sempre il lavoro tecnico programmatico della Struttura di missione di Porta Pia. È così impegnativo per il governo che a metterci il bollo finale è il Com o direttamente il Presidente del Consiglio. Quest’anno le 290 pagine messe a punto dai ministri Giovannini e Franco – che Mario Draghi sta inviando in queste ore al Parlamento – hanno soprattutto il compito di definire un disegno strategico di orizzonte decennale, che vada oltre il Pnrr. O, in termini più concreti, individuano cosa serve per completare il piano decennale delle infrastrutture avviato da Giovannini, dando per acquisita la realizzazione del Pnrr al 2026.
Giorgio Santilli, Il Sole 24 Ore
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
