SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 1 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Gas, Bonomi avverte: terremoto economico
Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, ha lanciato un nuovo allarme, numeri alla mano: “Se la Russia dovesse sospendere le forniture di gas avremmo un buco di 4 miliardi di metri cubi che resterebbe scoperto anche con gli stoccaggi nazionali al 90 per cento”. Se dovessero tutti incidere sul sistema industriale “vorrebbe dire spegnere quasi un quinto dell’industria italiana”. E quindi mettere a rischio “migliaia di imprese, migliaia di posti di lavoro, il reddito di migliaia di famiglie italiane”. C’è già un numero preoccupante: quel+45% di cassa integrazione straordinaria dei primi sette mesi dell’anno. Ci sono interventi da fare congiunturali e strutturali: serve una strategia di razionamento, ha detto Bonomi. Occorre mettere un tetto al prezzo del gas: “è un anno che Confindustria lo sta chiedendo. Se non si fa a livello europeo deve essere fatto a livello nazionale”.
Amadore e Picchio, Il Sole 24 Ore
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Extra profitti tra incostituzionalità e acconti non versati
La tassazione degli extra profitti delle imprese energetiche si va arricchendo di nuovi capitoli, che testimoniano la criticità della misura. All’inizio di agosto il Presidente del Consiglio, di fronte al deludente gettito dell’acconto, ha accusato di elusione le grandi società del settore, preannunciando un inasprimento delle sanzioni. Il che è avvenuto con il decreto legge n.115 del 9 agosto, c.d. “Aiuti bis”. Salvo, poi, pensare a una revisione profonda dei meccanismi del prelievo che potrebbe arrivare nei prossimi giorni (si potrebbe, per esempio, sostituire il “contributo straordinario” con un’addizionale Irap). Va infatti ricordato che l’imposta sui c.d. “extra profitti”, nella formula attualmente vigente, non li individua affatto nemmeno in via di approssimazione, e per questa e altre ragioni presenta dei profili di incostituzionalità. In questa situazione è possibile che alcune imprese abbiano preferito autosospendere il versamento e attendere la cartella di pagamento salvo impugnarla davanti al giudice tributario per sollevare l’eccezione di incostituzionalità del tributo.
Dario Stevanato, Il Sole 24 Ore
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Il tech frena Wall Street
Dopo quattro sedute in negativo, Wall Street non accenna a cambiare musica e avvia con il segno rosso anche il mese di settembre. La seduta di ieri non ha dunque lasciato spazio all’ottimismo anche se, dopo l’ accelerazione al ribasso della prima parte della giornata, gli indici si sono stabilizzati e hanno anzi ridotto un po’ le perdite. A soffrire di più è stato ancora il Nasdaq che a ridosso della chiusura cedeva 1,1%, l’S&P500 era negativo dello 0,3%, mentre il Dow Jones, recuperava la parità nel finale. In rosso anche le borse Ue, con perdite tra l’1 e l’11,5%. Milano -1,19%. A Wall Street sotto pressione soprattutto i comparti tecnologico (-2,1%) e dell’energia (-1,7%), mentre si salvano i titoli farmaceutici. Quanto ai titoli nel settore tech Apple (-0,9%), Tesla (-2,1%) e Amazon (-1,3%) potrebbero chiudere per la prima volta in due mesi sotto la media mobile a 50 giorni. In rosso anche Microsoft (-1,8%), mentre rimbalzano Biogen +2,37%, Regeneron Pharmaceuticals +2,36%.
Teresa Campo, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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