SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 3 MARZO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Powell al bivio dei tassi: il 16 marzo il primo (mini) rialzo del costo del denaro
“Dobbiamo essere attenti e agili nel prendere decisioni in una situazione piuttosto difficile”, ha affermato il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ieri al comitato bancario del Senato, al secondo giorno della sua testimonianza al Congresso Usa. La nuova grande incertezza a livello globale, causata dall’azzardo di Vladimir Putin, complica notevolmente la vita ai banchieri centrali, chiamati a rallentare la corsa dei prezzi, normalizzando la politica monetaria ultra-espansiva adottata finora, senza fermare la crescita. Powell ha avvertito che l’invasione russa dell’Ucraina, che ha già fatto volare i prezzi del petrolio e del gas, oltre a quelli del grano, del mais e di altre materie prime…
Giuliana Ferraino, Corriere della Sera
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Minute Bce, i falchi erano pronti alla stretta prima dell’invasione russa
I falchi nel board Bce volevano avviare nel consiglio direttivo del febbraio la normalizzazione della politica monetaria, ovvero il cammino verso la fine del Qe e il rialzo dei tassi. Lo si era capito quel giorno, dopo la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde, che aveva indicato una svolta hawkish. La conferma è arrivata ieri con la pubblicazione dei verbali della riunione, che si è tenuta però prima dell’invasione russa. Rispetto ad allora alcuni membri del consiglio hanno mostrato più cautela. Secondo gli analisti è perciò più probabile che nell’incontro di giovedì prossimo la Bce prenda tempo per valutare gli effetti della guerra su crescita e inflazione, soprattutto nel medio termine, rinviando la normalizzazione a un consiglio successivo. Nella riunione del 3 febbraio alcuni membri hanno evidenziato che le probabilità di un’inflazione attorno al target del 2% nel medio termine erano aumentate «in modo significativo», secondo quanto riportato nelle minute…
Francesco Ninfole, MF
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Kiev è pronta a una nuova emissione di war bond
L’Ucraina prevede di vendere all’asta un’altra obbligazione di guerra martedì prossimo per raccogliere rapidamente nuovi fondi per i suoi militari e per la resistenza all’invasione russa, secondo fonti Bloomberg. Nel Vecchio Continente questa tipologia di strumenti è ricordata per il suo utilizzo massiccio durante le due guerre mondiali e per i relativi poster di propaganda usati dai governi al fine di sollecitare il patriottismo nazionale. Sarebbe la seconda emissione dei cosiddetti war bond sul mercato primario da parte del Tesoro ucraino in una settimana, dopo quella di martedì 1° marzo in cui sono stati raccolti 8,14 miliardi di grivnie (277 milioni di dollari) …
Roberto Italia, MF
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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