SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 3 MAGGIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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L’Europa riapre il dossier dell’unione bancaria
Dopo un lungo periodo di stallo, i paesi membri della zona euro vogliono tentare di rilanciare il negoziato in vista del completamento dell’unione bancaria. Tra le cose, in sospeso è l’assicurazione in solido dei depositi. I ministri delle Finanze hanno discusso ieri una tabella di marcia tutta da confermare nella pratica. I punti controversi non mancano e trovare un compromesso non sarà facile, soprattutto sulla questione dell’esposizione delle banche ai propri titoli sovrani.
Beda Romano, Il Sole 24 Ore
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Fed pronta al secondo rialzo
I mercati si preparano alla più considerevole revisione al rialzo dei tassi statunitensi degli ultimi due decenni. I membri del Fomc della Fed, riuniti nella due giorni iniziata ieri, comunicheranno oggi le prossime mosse che si apprestano a dare un’ ulteriore sterzata aggressiva alla svolta della politica monetaria. Secondo quanto già pre-annunciato, la Fed dovrebbe infatti aumentare il tasso dei fed funds di 50 punti base dopo aver già optato per un rialzo di 25 punti nell’ultima riunione di marzo, il primo dal 2018. Nei verbali del precedente meeting la Banca Centrale Americana ha sottolineato che molti funzionari avrebbero favorito l’aumento dei tassi di mezzo punto percentuale già il mese scorso, ma la decisione è stata rinviata alla luce dell’invasione dell’Ucraina, posticipando così gli aumenti di mezzo punto alle prossime riunioni.
Rossella Savojardo, MilanoFinanza
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Piano gas, 25 miliardi di metri cubi in 3 anni
La linea di demarcazione molto chiara la traccia, con la consueta franchezza, il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante l’ultima informativa sui costi dell’energia, di scena ieri nell’aula della Camera: l’interruzione a maggio delle forniture russe renderebbe critico il superamento dell’inverno prossimo perché ogni mese stocchiamo un miliardo e mezzo di metri cubi di gas e, per raggiungere il 9o%del riempimento, servono circa 6 mesi. Se, invece, lo stop scattasse a novembre, sarebbe possibile riempire i depositi e ci troveremmo davanti a uno scenario meno critico.
Celestina Dominelli, Il Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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