SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 2 MAGGIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Il rendimento è buono se “reale”
In meno di due anni il mondo è passato dal dominio dei tassi negativi (a fronte però di un’inflazione piatta o a sua volta leggermente negativa) a uno scenario di tassi positivi, anzi in forte rialzo, ma con rendimenti reali negativi. Un apparente paradosso, che in realtà ha una spiegazione piuttosto banale: la discesa in campo – prepotente – del rialzo dei prezzi. I prodromi ci sono stati immediatamente dopo la prima ondata pandemica, con l’esplosione della domanda e le strozzature sul versante dell’offerta, incapace di tenere il passo. Poi è scoppiato il conflitto russo-ucraino, che ha fatto impennare i costi energetici, già su valori molto alti prima dell’invasione russa. Agli orrori della guerra combattuta si è rapidamente aggiunta la guerra fredda dei commerci: dopo vent’anni almeno di bonaccia sono arrivati i dazi, le tariffe di sbarramento, i limiti all’export e le ritorsioni, che hanno preso il posto della globalizzazione.
Vittoria Puledda, La Repubblica – Affari&Finanza
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Perché ora l’euro potrebbe rimbalzare
Dopo aver aumentato il tasso di riferimento di soli 25 punti base lo scorso marzo, a causa delle possibili ricadute macroeconomiche della guerra in Ucraina, domani la Federal Reserve dovrebbe aumentare il tasso di 50 punti base, in un intervallo compreso tra lo 0,75% e 1’1%. Altri rialzi dei tassi sono in arrivo: un terzo degli operatori prevede un aumento di 75 punti base il prossimo giugno. Ci sono tutte le ragioni per credere che la banca centrale degli Stati Uniti dovrà essere aggressiva per mostrare la sua determinazione a combattere l’inflazione. Molte altre banche centrali, soprattutto nelle economie emergenti, hanno già attraversato questa fase (Ungheria e Polonia, per esempio).
Sansone Michele, MilanoFinanza
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M&A Italia, segnali di pausa
Dopo un 2021 da record, sia in termini di numero di operazioni che di controvalori, il mercato MeA italiano mostra infatti segnali, anche se leggeri, di rallentamento sotto l’effetto della guerra russo – ucraina e di un nuovo scenario macro economico molto complesso e incerto. Il confronto con lo scorso anno mette in evidenza l’impatto. Nel primo trimestre dell’anno, sono infatti state concluse 239 operazioni (-20% rispetto alle 298 operazioni dello stesso periodo dello scorso anno) per un controvalore pari a circa 17 miliardi di euro (rispetto ai 30,2 miliardi del primo trimestre 2021 su cui incideva però l’operazione di creazione del gruppo Stellantis pari a 19,8 miliardi).
Carlo Festa, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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