SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 29 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Borse in rosso: pesano energia, banche centrali e inflazione
L’inflazione. È sempre lei a dettare, direttamente o indirettamente, il ritmo ai mercati: sia obbligazionario che azionario. Così è accaduto anche ieri. Nel mondo dell’equity i listini europei, già scesi in mattinata, sono rotolati in basso soprattutto ad inizio pomeriggio. Una prima spinta all’ingiù l’ha data, in scia alla crisi energetica legata alla guerra in Ucraina, l’indice dei prezzi al consumo tedesco che, per il mese di settembre, è balzato al 10,2%. Il valore massimo degli ultimi 25 anni. Il che, ovviamente, fa venire il mal di pancia ai mercati. Così in serata, mentre l’SeP 500 perdeva oltre il 2%, le principali Borse europee hanno chiuso al ribasso. Milano, arrivata a cedere il 3%, ha archiviato la seduta in discesa del 2,4%. Parigi e Francoforte hanno ceduto rispettivamente l’1,5 e l’1,7%. La City ha lasciato sul parterre l’1,77%.
Vittorio Carlini, Il Sole 24 Ore
**
Euro digitale, le scelte della Bce
La Bce ha approvato una prima serie di soluzioni basilari di progettazione sull’euro digitale. Lo ha detto ieri Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce e presidente della task force sulla materia, in audizione al Parlamento Ue. Le decisioni riguardano le modalità di trasferimento dell’euro digitale (online in via preferenziale, ma ci saranno anche soluzioni offline), il livello di privacy (che sarà alto, anche se non ci sarà il totale anonimato, con la possibilità di maggiore riservatezza per piccole operazioni) e il limite alpossesso per ogni individuo (ci sarà ma la soglia sarà fissata in seguito). Inoltre è stato delineato il ruolo delle banche, che lavoreranno s prattutto con gli utenti finali, e quello dell’Eurosistema, che resterà centrale nell’emissione e nel regolamento delle transazioni. In tal senso resta da definire la tecnologia da utilizzare.
Francesco Ninfole, MilanoFinanza
**
Rating, così le agenzie preparano il giudizio sul debito italiano
Una dose robusta di finanza pubblica, da unire alle prospettive di crescita economica, al contesto internazionale e alla stabilità del sistema del credito, ma anche un pizzico di dinamiche sociali e demografiche in atto nel Paese, senza naturalmente dimenticare le vicende politiche. È atteso per stasera il giudizio di Moody’s sul debito italiano, il primo post-elezioni, ma del rating che le agenzie assegnano agli Stati si conoscono spesso soltanto le sigle che rivelano la maggiore o minore solidità di chi emette il debito. Si ignorano invece gli ingredienti che vanno a comporlo e soprattutto la ricetta per arrivare a quel risultato finale. Ogni agenzia segue la propria ricetta, che non ha forse segreti evidenti ma che comunque si distingue in qualche particolarità, nella procedura adottata o negli ingredienti che la compongono.
Maximilian Cellino, Il Sole 24 Ore
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
