SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 29 APRILE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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I due volti dell’America
All’inizio della guerra in Ucraina gli indici di Wall Street sembravano immuni agli effetti del conflitto. Al termine del primo mese di ostilità, quando il Ftse Mib aveva perso quasi i16%,1’SeP 500 era in positivo del 7%, e il Nasdaq addirittura del 9%. Ma l’entusiasmo degli investitori doveva scontrarsi con un altro ostacolo: l’inflazione. A marzo i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati su base annua dell’8,5%, un valore che non si vedeva dai 1981. Per tutta risposta Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha annunciato che il contrasto al carovita può essere realizzato solo in un modo: inasprendo la stretta monetaria prima e più rapidamente di quanto annunciato in precedenza.
Marco Capponi, Milano Finanza
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Il mea culpa di Francoforte: «Inflazione, previsioni sbagliate»
Purtroppo una soluzione su questo tema ancora non c’è e difficilmente ci sarà almeno fino a quanto non cesseranno le ostilità, con un graduale ritorno alla normalità. Che la situazione fosse complessa si è capito già all’indomani dello scoppio del conflitto: la Borsa russa aveva chiuso i battenti e quindi era difficile capire come sarebbe quale sarebbe stato l’impatto concreto sulla dinamica futura di questi strumenti e, più in generale degli asset investiti nell’area. E oggi che la Borsa è nuovamente operativa, il quadro non è cambiato. Sono state previste troppe limitazioni soprattutto per quanto riguarda le vendite da parte degli investitori esteri e di fatto questa situazione anomala non ha modificato lo scenario. C’è poi chi vuole sapere come muoversi nell’ambito del settore alimentare in virtù della sua caratteristica difensiva. In questo caso il dubbio è se le quotazioni siano salite troppo e se ora sia tardi per posizionare una parte del portafoglio su questo segmento. Ma c’è anche chi si chiede se, in conseguenza al conflitto, l’approccio Esg rischi di essere compromesso con un riferimento particolare al comparto delle energie rinnovabili.
Isabella Della Valle, Sole 24 Ore Plus 24
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Errori della Fed e rischio di contagio
L’aumento dell’inflazione appare correlato a un aumento dei costi delle Imprese, per di più di natura temporale. È la cosiddetta inflazione da offerta aggregata. Questa analisi portava Powell a concludere che la politica monetaria doveva continuare a essere espansiva, per stimolare una ulteriore riduzione della disoccupazione, tollerando «per qualche tempo» un aumento dei prezzi maggiore rispetto al 2 per cento. L’analisi era sbagliata. I dati allora disponibili – che Powell cita – già segnalavano un aumento dei prezzi da surriscaldamento della domanda aggregata, come pure da un aumento di salari e stipendi. Ma tali segnali sono stati ignorati. Perché? Esiste una regola generale, che applica la psicologia alle scelte decisionali: quando un banchiere centrale, come qualunque essere umano, deve valutare la probabilità che un evento sgradito si materializzi, tende a sottovalutare il fenomeno.
Donato Masciandaro, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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