SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 27 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Montepaschi sulle montagne russe
Un’altra giornata di alta volatilità per il Monte dei Paschi che ha però azzerato i ribassi a Piazza Affari dopo due giorni di fluttuazioni sul listino milanese, spinte dal raggruppamento delle azioni varato due giorni fa. Il titolo dell’istituto senese in chiusura ha contenuto le perdite all’1,8% a 29,97 euro, dopo che nei primi scambi intermittenti, seguiti al divieto di immissione di ordini senza limite di prezzo deciso da Borsa italiana, era arrivato a perdere fino al 23%. Intanto, proseguono i contatti tra il ceo Luigi Lovaglio e i potenziali investitori sul mercato, chiamati a sottoscrivere 9oo milioni dell’aumento complessivo pari a 2,5 miliardi del Monte dei Paschi — al quale il Mef parteciperà con i,6 miliardi per il suo pro quota del 64,2% — che potrebbe essere lanciato il 1o ottobre.
D.Pol., Il Corriere della Sera
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Cinque mosse fiscali per agevolare le imprese nella quotazione
e notizie su grandi imprese italiane che decidono di abbandonare la Borsa del Paese sono divenute molto frequenti. L’introduzione di misure di natura tributaria per favorire l’accesso e la permanenza su mercati regolamentati o Multilateral trading facilities (Mtf) non è certamente una novità ed è stata anche oggetto di pronunce da parte della Corte costituzionale, della Corte di giustizia e della Commissione europea (relativamente alla compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato). Anche alla luce di tali precedenti, a nostro avviso esistono cinque misure che, insieme ad altre misure fiscali, potrebbero costituire una spinta “gentile” alla quotazione senza rilevanti effetti di gettito: proroga credito d’imposta per le spese di quotazione Pmi, proroga credito d’imposta per i cosiddetti Pir alternativi, compensazioni fra debiti erariali e crediti verso la Pa, accesso ai benefici della cooperative compliance, eliminazione del tetto delle compensazioni fiscali.
Massimo Antonini, Raffaele Russo, Sole 24 Ore
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Dollaro schiacciasassi globale
Il dollaro è la vera croce e delizia in questo momento per gli investitore È croce perché quando sale depaupera il valore in un colpo solo di bond, azioni, materie prime e delle altre principali divise. È delizia per quegli investitori istituzionali che stanno scegliendo di posizionarsi sui titoli di Stato Usa a breve termine che offrono rendimenti d’altri tempi, superiori al 4%. Nel complesso però prevale l’effetto distruttivo del super-dollaro che ieri ha superato, stando alla misurazione del dollar index che lo confronta con un basket di divise internazionali, i 114 punti. Posizionandosi sui livelli dell’estate 2002. Così i 120 punti del top del febbraio di 20 anni fa non sembrano distanti mentre gli investitori di tutto il mondo si augurano che il record dei 165 visto nel 1985 resti solo un lontanissimo ricordo. Il dollaro è sia il termometro del rischio- funge da rifugio di ultima istanza – che naturale valvola di sfogo dei capitali in un contesto le banche centrali si stanno rilevando quanto mai aggressive per provare ad arginare l’inflazione.
Vito Lops, Il Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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