SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 27 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Fed, Powell rialza i tassi dello 0,75%
La Federal Reserve ha fatto scattare un secondo, consecutivo e aggressivo rialzo di 75 base sui tassi di interesse americani, portandoli tra il 2,25 e il 2,5o per cento. Una soglia che in altri tempi sarebbe già stata considerata significativa, forse neutrale al cospetto della crescita. Ma che nel clima di lotta a un’inflazione ai massimi da oltre 4o anni è invece destinata a essere superata, con la Fed che ha previsto ulteriori strette nei prossimi mesi. «Anticipiamo che siano appropriati continui aumenti» dei tassi, ha affermato il comunicato della Banca centrale dopo l’ultima decisione unanime. La Fed non ha però precisato le dimensioni degli interventi a venire. Il chairman Jerome Powell, nella sua conferenza stampa, ha evitato di scoprire le carte: se non ha escluso azioni ancora insolitamente drastiche, ha dichiarato però che le decisioni dipenderanno dall’andamento dei dati e dall’outlook e che íl ritmo dei rialzi dei tassi potrebbe ora rallentare.
Marco Valsiana, Il Sole 24 Ore
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I fondi globali fanno il pieno di liquidità: al top dal 2001
Un mare di cash. I fondi di Investimento hanno in panda una liquidità pari al 6,1% del totale delle masse gestite. Un livello così alto di denaro fermo non si vedeva dal 2001.11 dato – che emerge dal sondaggio mensile che Bofa Merrill Lynch effettua tra un variegato panel di gestori – è superiore ai cinque precedenti picchi di liquidità intercorsi nell’ultimo ventennio. Viaggiando all’indietro nel tempo siamo adesso oltre il 5,9% raggiunto nell’aprile del 2020 (quando a causa delle incertezze pandemiche molti fund manager si posizionarono fuori dal mercato, o furono costretti a farlo complici le policy antivolatilità). Siamo anche oltre i15,7% dell’ottobre del 2016,115,3%del giugno 2012 (poco prima che la crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona spingesse l’allora governatore della Bce Mario Draghi al “whatever it takes” per salvare l’euro).
Vito Lops, Il Sole 24 Ore
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Europa, i crediti a rischio raggiungono 1.800 miliardi
In Europa quasi un euro di credito su dieci è sotto osservazione. Mentre l’incertezza pesa sempre di più sull’economia, a marzo nei bilanci delle banche Ue lo stock degli stage 2 (cioè degli impieghi performing, ma con un incremento significativo del rischio di credito) ha toccato la soglia di 1.800 miliardi, quasi cinque volte i volumi di non performing exposure e il 9% dei finanziamenti complessivi. Una percentuale che per gli istituti italiani sale al 13%. Secondo PwC sarà questa una delle aree più delicate su cui dovranno lavorare banche e specialisti del credito. «Nel 2021 i risultati delle banche europee si stavano riallineando ai livelli pre-Covid, mentre il rischio pandemico appariva ormai sotto controllo. Il settore aveva recuperato la propria profittabilità, con gli istituti significativi vicini a un roe del 7,3% rispetto al 2,6% del 2020 e al 5,6% del 2019.
Luca Gualtieri, MilanoFinanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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