SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 26 OTTOBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
UniCredit, utile oltre 4 miliardi
La cura del ceo Andrea Orcel mostra i suoi effetti sui conti di UniCredit: la banca di piazza Gae Aulenti chiude il settimo trimestre consecutivo di crescita e raccoglie i primi nove migliori numeri dell’ultimo decennio. Merito, in particolare, di una scelta attenta dei business caratterizzati da un’elevata redditività e da un basso assorbimento di capitale. La politica creditizia iper-selettiva di Orcel sembra insomma pagare. Nel dettaglio, i primi nove mesi registrano un utile netto record di 4 miliardi escludendo la Russia (3,8 miliardi per l’intero gruppo), numeri che superano di fatto il risultato dell’intero 2021, quando il gruppo aveva messo in cassaforte 3,9 miliardi. Nel solo terzo trimestre dell’anno, invece, la banca realizza un risultato netto di 1,3 miliardi (+31,1%), che a livello di utile netto contabile sale a 1,7 miliardi (+61,6%) includendo la Russia.
Luca Davi, Il Sole 24 Ore
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Prezzi del gas, l’Ue è ancora divisa. Un mese per negoziare
Il consiglio direttivo Bce oggi a Francoforte farà un nuovo passo verso la normalizzazione monetaria con l’obiettivo di abbassare l’inflazione, arrivata al 9,9% nell’Eurozona. Il carovita resta legato in gran parte ai prezzi dell’energia, non influenzabili dalla banca centrale. Inoltre l’area euro sta per entrare in recessione, come ormai segnalano tutti gli indicatori. Questi elementi però non fermeranno la spinta dei falchi Bce. Un nuovo maxi-rialzo di 75 punti base, che porterebbe i tassi sui depositi all’1,5%, è ormai dato per scontato dai mercati. L’attenzione è piuttosto per le indicazioni sulle manovre future. Gli economisti in media si attendono che la Bce arrivi entro fine anno al 2% (livello considerato neutrale) per poi entrare in territorio restrittivo al 2,5% entro metà 2023.
Francesco Ninfole, MilanoFinanza
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Mps, Tesoro in pressing anche sulle casse di previdenza
Per l’aumento di capitale del Montepaschi che si chiuderà la prossima settimana il direttore generale del ministero dell’Economia Alessandro Rivera non ha contattato soltanto le principali fondazioni italiane di origine bancaria. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la chiamata diretta del Tesoro, che della banca senese è primo azionista con il 64,2% del capitale e che si è accollato 1,6 miliardi dei 2,5 miliardi di euro complessivi di aumento, si è estesa anche alle casse previdenziali del Paese, sempre nell’ottica di un’operazione di sistema. Pare che i soggetti interpellati siano stati in tutto quattro: l’Enpam, ovvero la cassa dei medici; Inarcassa, che è quella degli ingegneri e degli architetti; Enasarco, che è l’ente per gli agenti di commercio; una quarta cassa più piccola che dovrebbe partecipare all’ aumento con una quota inferiore alle altre.
Andrea Deugeni e Luca Gualtieri, MilanoFinanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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