SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 23 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Il voto dei mercati
Dunque, se è vero che anche i mercati finanziari votano – “con i piedi”, cioè con le scelte di portafoglio – l’analisi dei dati dice che tra gli investitori non c’è allarme rosso (immediato) per il successo elettorale del centrodestra, largamente previsto dai sondaggi, né per la politica economica e fiscale del prossimo governo. Non c’è allarme non perché i programmi dei partiti che hanno vinto le elezioni siano coerenti con il percorso di riequilibrio dei conti pubblici che il governo Draghi, nonostante la quantità di fondi profusi per affrontare le emergenze, ha tenuto sotto controllo. Il programma economico del centrodestra ha scarse possibilità di essere realizzato perché i tempi per la legge di bilancio 2023 sono strettissimi, anche se le consultazioni e le procedure per la formazione del nuovo governo fossero rapide.
Roberto Rho, Affari&Finanza, La Repubblica
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Tassi, gas & recessione: i cigni neri sull’autunno del risparmio
Il valore reale del risparmio è già stato intaccato. Ma fatichiamo a vederne, in prospettiva, il destino, anche per la difficoltà di valutare l’effetto nel tempo del rialzo dei prezzi che ancora qualcuno pensa sia transitorio. Il forte e recente rialzo dei tassi di 75 punti base della Federal Reserve, cui ne seguirà un altro di 125 punti base entro la fine dell’anno, è stato commentato in vari modi. Era peraltro largamente atteso. Ma la banca centrale americana pensa concretamente che lo scenario recessivo sia il più probabile anche se, ovviamente non può comunicarlo perché è disposta a pagarne il prezzo pur di domare la dinamica dell’inflazione. Le altre autorità monetarie si muovono nella stessa direzione seppur con modalità diverse.
Ferruccio De Bortoli, L’Economia, Il Corriere della Sera
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Fondi esg alla prova del mercato orso
Dopo anni di successi, i fondi Esg hanno iniziato a perdere un po’ del loro smalto. Le difficoltà sono iniziate nel primo trimestre di quest’anno, in contemporanea con i ribassi dei listini, ma il brutto momento delle Borse spiega solo in parte la loro debolezza. Gli episodi di greenwashing, la confusione nei criteri utilizzati per la classificazione delle attività Esg e addirittura la guerra in Ucraina hanno sollevato polemiche e scetticismo attorno alle tre lettere che indicano ambiente (Environmental), sociale (Social) e gestione etica delle imprese (Governance). L’attacco russo a Kiev ha messo in luce l’importanza dei produttori di armi nella difesa di un Paese aggredito, mentre il carbone, la più inquinante delle energie fossili, è la materia prima che più di ogni altra è stata impiegata per sostituire il gas russo.
Marco Frojo, Affari&Finanza, La Repubblica
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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