SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 25 GENNAIO 2024
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Suez, conto da 100 milioni al giorno
La crisi del Mar Rosso può costare fino a 36 miliardi di euro annui, quasi 100 milioni al giorno. Il blocco della navigazione delle navi cargo nel canale di Suez dopo i ripetuti attacchi dei ribelli yemeniti Houthi è una situazione da monitorare con estrema attenzione. Secondo l’ultimo studio di C0nfartigianato, lo stop vale 35 milioni di euro al giorno per mancate o ritardate esportazioni e 60 milioni ogni dì per l’import. A patire di più saranno le micro e piccole imprese, che hanno una quota di export manifatturiero pari al 32,7% del totale europeo, circa il doppio rispetto alle concorrenti tedesche.
Fabrizio Goria, La Stampa
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Poste, un’Opv per vendere la seconda quota
Il governo sceglie la strada dell’offerta pubblica di vendita per la seconda tranche di Poste Italiane. La decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri, ieri, che ha approvato, per ora in “esame preliminare”, il decreto (Dpcm) necessario in base a quanto previsto dalla legge sulle privatizzazioni 474 del ’94. Nel provvedimento, che forse potrà essere integrato rispetto a quanto comunicato sinora, non viene indicata una percentuale. Il valore massimo che può andare sul mercato, però, si può ricostruire indirettamente, perché nel testo si specifica che deve restare una partecipazione, anche indiretta, che garantisca il controllo da parte dello Stato.
Laura Serafini, Sole 24 Ore
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Analisti divisi: “Francoforte o Washington, chi taglierà prima?”
Una Bce che agisce sulla leva dei tassi, diminuendoli, battendo per una volta sul tempo la Federal Reserve? L’ipotesi appariva del tutto fuori dai radar solo qualche settimana fa, ma sta piano piano insinuandosi fra gestori ed esperti di mercato: è oggetto di discussione e non manca chi è pronto a scommettere su un quantomai inatteso avvicendamento nelle gerarchie fra Banche centrali. Finora Washington si è infatti quasi sempre mossa d’anticipo portandosi a ruota gli altri istituti centrali dei Paesi avanzati, Eurotower compresa, e a guardare le attese dei mercati occupa ancora la pole position. Il suo vantaggio appariva chiaro fino a un mese fa, soprattutto dopo il Consiglio di dicembre nel quale si era apertamente parlato (a differenza della Bce) di un possibile futuro taglio dei tassi. Da allora però è andato via via assottigliandosi sempre più, tanto da sollevare quantomeno la questione.
Maximillian Cellino, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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