SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 24 GENNAIO 2024
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Per il 48% delle imprese rischio flop sul Pnrr
Le imprese italiane continuano a mostrarsi tiepide su prospettive ed efficacia del Pnrr. I numeri messi in fila dalla nuova edizione dell’Osservatorio Recovery Plan condotto dalla Fondazione PromoPa e dall’Università di Tor Vergata parlano chiaro. Partiamo dai principali: l’indice complessivo di fiducia, che riassume il complesso dei giudizi indagati dalla ricerca, si ferma al 52,2%, segno che la metà delle aziende interpellate nutre forti dubbi sugli sviluppi del Piano. Ma, in particolare, sembra generalizzato lo scetticismo sulla possibilità che il complesso delle misure del Pnrr centrino davvero i loro obiettivi sostanziali, dall’innovazione di prodotti e processi all’incremento dell’occupazione di donne e giovani, dall’aumento della competitività del Paese alla riduzione dei costi energetici: su tutte queste voci il `voto” degli imprenditori, in una scala da o a io, si ferma nei dintorni de14,5-5 per cadere al 3,8 quando si parla dell’impatto sulle bollette.
Gianni Trovati, La Stampa
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Il Mar Rosso infiamma il prezzo del gas
La crisi del Mar Rosso irrompe sul tavolo della JBanca centrale europea. Lo stop alla navigazione commerciale attraverso il Canale di Suez può aumentare il tasso d’inflazione di un punto percentuale. Elemento che rischia di cambiare i piani di normalizzazione della Bce e danneggiare un’economia già in rallentamento. Preoccupano il declino delle importazioni e le conseguenze sulle catene del valore, secondo gli esperti della Bce, che oggi terranno fermi i tassi d’interesse. Nel primo caso, c’è il timore di una flessione a doppia cifra nel trimestre in corso. Nel secondo, una recrudescenza dei rincari nell’energia. QatarEnergy ammette: «Ci saranno ritardi nella consegna di gas naturale». Un problema anche per l’Italia. Anche perché il prezzo del metano volavicino ai 30 euro. Una settimana fa la presa di coscienza, durante il World economic forum di Davos. Oggi, la conferma.
Paolo Baroni, La Stampa
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Pechino libera 140 miliardi $
Pechino continua a fare i conti con un’economia più fragile del previsto. Il governatore della banca centrale cinese (PboC), Pan Gongsheng, ha annunciato ieri che la banca taglierà il coefficiente di riserva obbligatoria (Rrr) di 50 punti base per tutti gli istituti di credito al fine di stimolare i prestiti. Il taglio, il più ampio da dicembre 2021, libererà 1.000 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari) sul mercato. La riduzione segue i precedenti tagli di 25 punti base per tutte le banche annunciato a settembre e a marzo dello scorso anno. Nel corso della conferenza stampa tenutasi a Pechino, Pan si è impegnato a sostenere la crescita quest’anno con aggiustamenti «anticiclici» e ha sottolineato che la banca centrale si impegnerà a «creare un buon contesto monetario e finanziario per l’economia del Paese».
Rossella Savojardo, MilanoFinanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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