SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 23 MAGGIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Finanza sostenibile: prime regole per fondi Usa
Gary Gensler, presidente della Sec, omologa della Consob italiana, ha di recente sottolineato l’urgenza di regolamentare l’industria statunitense dei fondi di investimento venduti con l’etichetta “verde” di compatibilità agli standard Esg, che guardano cioè ad ambiente, sociale e buon governo (environmental, social e governance). Una stretta necessaria per evitare fenomeni di “greenwashing”, ossia di una mera verniciatura verde di facciata che, cavalcando la moda del momento, consente di vendere più prodotti, senza che però gli stessi risultino effettivamente sostenibili. Del resto, a livello globale, i fondi allineati ai criteri Esg, alla fine del primo trimestre, valevano 2.770 miliardi di dollari, rispetto ai mille miliardi di dollari del 2019. Soltanto negli Stati Uniti, secondo Morningstar, a partire dal 2019, ben 65 fondi sono stati “riconfezionati” per diventare sostenibili.
Carlotta Scozzari, La Repubblica
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Nasdaq sotto tiro, tech in picchiata, Bce verso la stretta
Ancora giù. Le Borse globali continuano a soffrire i segnali di rallentamento economico abbinati a politiche monetarie restrittive, adottate per vincere la battaglia contro l’inflazione. Senza un cambio di passo si va profilando l’ottava settimana di fila in rosso per l’indice SeP 5oo che ieri è sceso nuovamente a livello intraday sotto i 3.900 punti, riavvicinandosi alla soglia del -20% che, se violata, tecnicamente spalancherebbe le porte al “bear market”. Un livello molto sentito dal mercato, considerate le implicazioni potenziali che avrebbe a cascata anche su altri listini in caso di rottura. Ore delicate anche per il tecnologico Nasdaq che ieri ha accusato un calo del 3% (portando a -3o% il passivo dai massimi dello scorso novembre). Questa volta l’innesco è arrivato dal profit warning di Snapchat, le cui azioni hanno perso il 41%. In una lettera ai dipendenti il ceo ha abbassato le stime in seguito a un «deterioramento ulteriore e più rapido delle attese» del contesto macroeconomico.
Vito Lops, Il Sole 24 Ore
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L’Ue e il peso del debito
Le raccomandazioni pubblicate due giorni fa dalla Commissione Europea hanno suscitato un notevole interesse politico nel nostro Paese. Visto che però c’è stata parecchia confusione in proposito, vorrei chiarire cosa è accaduto e quali sono le implicazioni per l’Italia. Cosa è accaduto? Due cose. La prima riguarda le regole europee sui conti pubblici, la cui efficacia era stata sospesa dall’attivazione della cosiddetta general escape clause nella primavera del 2020. Alla luce dell’elevata incertezza macroeconomica derivante dalla guerra in Ucraina, la clausola resta attiva per tutto i12023. Sembra che le discussioni su questo punto all’interno della Commissione siano state piuttosto accese. Fatto sta che alla fine le regole rimangono in sospeso.
Carlo Cottarelli, Repubblica
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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