SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 23 GENNAIO 2024
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Giorgetti: crisi mondiali, la crescita è a rischio
«L’Italia e la comunità internazionale si trovano ad affrontare complesse sfide in uno scenario mondiale in continuo divenire. Prima la pandemia, poi l’impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime, quindi l’inflazione, fino alle tensioni derivanti dal conflitto russoucraino, da quello palestinese e la crisi nel Mar Rosso. Tutti fattori che mettono a rischio la crescita internazionale e quindi quella economica italiana». Anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è preoccupato per l’impatto dei conflitti sull’economia italiana e spinge per l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dal Pnrr e dalle politiche strutturali. «Nell’attuale difficile contingenza – ha detto ieri il ministro all’inaugurazione dell’anno di studi della Scuola di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza – resta imprescindibile continuare nell’opera di attuazione delle politiche strutturali già avviate dal governo nei settori strategici della competitività del sistema economico, della transizione ecologica e digitale, della sanità e del welfare, nel pieno rispetto dei conti pubblici e della sostenibilità del debito».
Mario Sensini, Corriere della Sera
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Pensioni l’ultima beffa
Alla Cgil li hanno già ribattezzati gli «esodati del governo Meloni»: sono i danni collaterali dell’ultimo intervento sulle pensioni che con la legge di Bilancio ha imposto la revisione delle aliquote per tutti i dipendenti pubblici, gli addetti delle sanità e insegnanti che nel sistema retributivo hanno un’anzianità contributiva inferiore a 15 anni. Tagli pesanti, che a causa del ricalcolo che scatta da quest’anno possono arrivare anche al 20% della pensione, e che solamente gli addetti della sanità potranno evitare a patto di lavorare 3 anni in più introducendo peraltro una discriminazione tra lavoratori sottoposti alle stesse norme. Nell’introdurre le modifiche, che interessano una platea che supera le 700 mila persone, come spiega il responsabile delle Politiche previdenziali della Cgil Enzo Cigna, «il governo non ha tenuto conto dei lavoratori che hanno già lasciato il loro posto di lavoro per effetto di un accordo raggiunto a livello aziendale e che sarebbero dovuti andare in pensione nei prossimi anni». Difficile al momento quantificare questa platea di nuovi esodati, ma il ricalcolo dei contributi interessa una vasta gamma di soggetti.
Paolo Baroni, La Stampa
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Bce, effetto tassi: frenano i prestiti a famiglie e imprese
Non c’è solo il rialzo dei tassi a frenare i finanziamenti all’economia reale. Per la Bce nel quarto trimestre del 2023 «si è registrato un ulteriore moderato inasprimento degli standard di credito per i prestiti alle imprese, con un ulteriore irrigidimento previsto nel primo trimestre del 2024», è riportato nel Bank lending survey di gennaio della Banca di Francoforte. Nei primi dieci mesi dello scorso anno, secondo una ricostruzione Fabi, per la prima volta, dopo quasi un decennio, lo stock di mutui erogati dalle banche alle famiglie è calato di due miliardi da 426 a 424 miliardi. Per quanto concerne la domanda di prestiti da parte di imprese e famiglie, nell’analisi Bce essa «ha continuato a diminuire in modo sostanziale, anche se in misura meno marcata rispetto al trimestre precedente», sottolinea il report rimarcando che «le condizioni di credito bancario si sono inasprite maggiormente nel settore immobiliare e delle costruzioni rispetto ad altri settori».
Rosario Dimito, Il Messaggero
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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