SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 24 FEBBRAIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Le lezioni che la tempesta dà ai risparmiatori
Nell’ultima seduta i mercati finanziari hanno dato non una, ma ben due lezioni a quella sterminata platea di investitori e trader che li popolano. La prima è che non bisogna mai darli per scontati. I mercati sono, come dire, una sorta di intelligenza collettiva che ogni istante prova a mettere nei prezzi delle classi di investimento tutte le informazioni disponibili (macro, micro, monetarie, geopolitiche e via discorrendo). La complessità di questa elaborazione, condita poi dalle emozioni umane in una scala che va dall’avidità alla paura, è talmente elevata che non bisogna pensare che i mercati ragionino in termini di on/off, causa/ conseguenza. Del tipo c’è la guerra quindi vendo automaticamente tutto. Lo avranno ben capito ieri coloro che si aspettavano un tracollo di Wall Street e che invece sono stati smentiti da un Nasdaq per larghi tratti addirittura in territorio positivo.
Vito Lops, Sole 24 Ore
Le misure dell’Ue Stop mercati e prestiti. Ma il blocco bancario divide l’Europa
L’Occidente passa al contrattacco. E lancia un pacchetto di sanzioni contro Mosca. Che i leader definiscono senza precedenti. L’obiettivo è mettere in crisi l’economia russa. E colpirne “l’autonomia tecnologica”. In larga parte sono misure concordate tra Ue, Usa e Gran Bretagna. Il Consiglio europeo che ieri si è riunito in seduta straordinaria ha dato l’ok al “Piano anti-Putin” e si è stretto intorno all’Ucraina. Il presidente di Kiev Zelenski è stato persino invitato all’incontro cui ha preso parte da remoto. Ma cosa prevede questo piano? Dal blocco dei mercati finanziari al divieto di finanziamento per tutte le aziende russe (non potranno dunque chiedere prestiti o altre forme di sovvenzionamento). Dal divieto di export di prodotti ad alto tasso tecnologico a quello relativo agli strumenti nel settore energetico e in particolare in quello petrolifero. Banditi i rapporti commerciali anche nel campo dei trasporti (nessun pezzo di ricambio per aerei e treni, ad esempio) e in quello cosiddetto double use, ossia quelle attività che operano nel settore civile e militare.
Claudio Tito, Repubblica
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Sanzioni e guerra? Così Mosca da anni prepara le finanze
Ha un debito pubblico quasi inesistente, pari al 17% del Pil. Ha 630 miliardi di dollari di riserve, di cui 150 miliardi in oro. Ogni singolo giorno, secondo i calcoli di Bloomberg, vende 3,5 milioni di barili di petrolio e 275 milioni di metri cubi di gas a Europa, Stati Uniti e Gran Bretagna, incassando qualcosa come 700 milioni di dollari ogni 24 ore. E negli anni ha ridotto i suoi legami finanziari con l’Occidente, anche quelli che dipendono dal famigerato sistema Swift. La Russia è da anni che lavora per rafforzare le sue difese finanziarie: mentre l’Europa pensava ad altro, tra una crisi del debito e una pandemia, Vladimir Putin ha posizionato i “carri armati” finanziari ed economici molto prima di quelli veri e propri.
Morya Longo, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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