SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 18 LUGLIO 2025
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
BCE, sfida vinta con l’inflazione
La battaglia contro l’alta inflazione è stata vinta dalla BCE. Il tasso inflazionistico nell’area dell’euro è tornato sull’obiettivo del 2% a medio termine. E per questo il Consiglio direttivo ha potuto tagliare i tassi otto volte nell’arco di un anno, riportando il tasso sui depositi mediante il quale orienta la politica monetaria dal 4% del giugno 2024 all’attuale 2 per cento. La previsione prevalente sui mercati sconta ora un ulteriore taglio di 25 centesimi entro la fine dell’anno, mentre c’è addirittura chi si azzarda a prevedere due tagli da parte della Bce per un totale di mezzo punto per arrivare all’1,5% a dicembre, con una pausa alla prossima riunione del Consiglio direttivo il 24 luglio.
Isabella Bufacchi, Sole 24 Ore
**
Tariffe, l’UE prepara le contromosse Al via il nuovo round di negoziati
Una corsa contro il tempo. Con possibilità di successo sempre più difficili. A meno di due settimane dal termine fissato per il 1 ° agosto, le trattative tra l’Unione europea e gli Stati Uniti sui dazi entrano in una fase cruciale, con il rischio concreto di un’escalation commerciale. Washington ha chiarito che la scadenza è vincolante. In assenza di un’intesa, scatteranno in modo automatico le nuove tariffe statunitensi al 30% su larga parte dell’export europeo, senza ulteriori margini operativi immediati per un rinvio. Le autorità europee, su più livelli, ammettono la difficoltà del momento e si preparano a scenari di emergenza, comprendenti ritorsioni su più livelli. E prevedono un incontro di alto livello per discutere la rappresaglia già questa settimana. Nessuna data, però, è fissata. Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha dichiarato in un’intervista a CBS di essere “fiducioso” nella possibilità di raggiungere un accordo.
Fabrizio Goria, La Stampa
**
Dazi & Co: il super-portafoglio estivo
I dazi tornano al centro della scena. La Casa Bianca ha annunciato numerose nuove aliquote e posticipato di tre settimane la scadenza dei negoziati volti a evitare o attenuare tariffe reciproche. “I mercati, per ora, sembrano ignorare le possibili ripercussioni, convinti che, nonostante le minacce, il presidente americano, Donald Trump, continuerà a privilegiare la retorica rispetto all’azione concreta, mantenendo i dazi intorno al 10%”, spiega Anthony Willis, investment manager di Columbia Threadneedle Investments. Ma il futuro potrebbe essere molto diverso da come lo immaginano i mercati. Per affrontare i prossimi mesi e difendersi dai possibili effetti tardivi delle nuove tariffe targate Trump, i professionisti delle 34 realtà di settore (tra Sim, società di gestione e banche d’investimento) che hanno partecipato al sondaggio di metà anno de l’Economia del Corriere della Sera consigliano di ribilanciare il portafoglio inserendo una quota di obbligazioni indicizzate all’inflazione e lasciando comunque spazio al rischio, tra azioni (al 38%), corporate bond (al 21%) e mercati privati (al 16%).
Gabriele Petrucciani, l’Economia del Corriere della Sera
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
