SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 18 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Perché il dollaro batte l’euro
I recenti (e sorprendenti) eventi politici del nostro Paese si stanno sviluppando in un contesto economico internazionale dominato dagli effetti che l’inflazione sta avendo sui tassi di interesse delle principali valute (con aumenti più forti negli Stati Uniti che in Europa) e su quelli di cambio (con un forte apprezzamento del dollaro). Le conseguenze le stiamo già osservando, ma vale la pena di chiedersi quanto saranno rilevanti in termini di intensità e durata. Nonostante l’inflazione stia viaggiando più o meno alla stessa velocità sui due lati dell’Atlantico (8,6 per cento nell’area dell’euro, 9,1 per cento negli Stati Uniti), la Fed (la banca centrale americana) sta reagendo più rapidamente di quella europea. Il tasso di riferimento americano, già al 1,5-1,75 per cento, verrà innalzato nella riunione di questa settimana di 75 o 100 punti base. In contrasto, la Bce ha annunciato, per ora, un aumento che, tra luglio e settembre, porterebbe il tasso di interesse a cui la Bce presta alle banche dall’attuale zero a 0,50 per cento, ben poco rispetto ai tassi americani…
Carlo Cottarelli, Repubblica
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Ancora rimbalzo in Borsa: attese Fed, Bce e Governo
Sono giorni di attesa. Di stressante attesa. Su tutti i fronti: su quello italiano (il Governo Draghi sopravviverà alla crisi?), su quello della politica monetaria (cosa faranno Fede Bce?), su quello energetico (Gazprom riaprirà i rubinetti del gasdotto Nord Stream?) e su quello aziendale (come andrà la stagione delle trimestrali?). Dato che ieri gli umori del mercato su almeno tre di questi cinque interrogativi si sono leggermente spostati verso l’ottimismo, le Borse hanno recuperato ancora terreno dopo il rimbalzo di venerdì. Milano ha recuperato un altro 1,13%, Parigi lo 0,93%, Francoforte lo 0,74% e i listini statunitensi sono rimasti in positivo. Anche l’euro ha ripreso quota, tornando a 1,02 sul dollaro. Ma è tutto legato agli umori, alle attese. Alle sensazioni. A calcoli senza l’oste. Saranno gli appuntamenti clou, nei prossimi giorni, a dettare la linea ai mercati…
Morya Longo, Sole 24 Ore
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La borsa vede il Draghi 2
Il mercato ritrova slancio, confidando che queste non siano le ultime ore del governo Draghi, e che si possa trovare l’accordo per una nuova maggioranza che convinca il presidente del Consiglio a non lasciare Palazzo Chigi. La scelta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di respingere le dimissioni dell’ex presidente della Bce ha ridato fiducia agli investitori, che alla riapertura dei listini hanno iniziato a scommettere sulla possibilità di un Draghi-bis. Così dopo il -3,44% del Ftse Mib e la volata dello spread a 230 registrati il giorno dello strappo con i 5 Stelle, la borsa ha rimbalzato. Ieri la performance di Milano (+1,13%) è stata seconda solo ad Amsterdam (+1,37%), trainata da petroliferi e banche. Lo spread è calato a 216 punti, mentre Draghi tornava in anticipo dal vertice intergovernativo in Algeria (domani dovrà riferire in Parlamento). Le comunicazioni del presidente del Consiglio e il successivo dibattito sulla fiducia con relativo voto partiranno da Palazzo Madama, come deciso dall’accordo raggiunto tra i presidenti del Senato, Elisabetta Casellati, e della Camera, Roberto Fico. Nell’attesa, continuano a moltiplicarsi le dichiarazioni e le riunioni tra gli esponenti politici di maggioranza e opposizione…
Silvia Valente MF
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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