SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 15 APRILE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
***
Nasdaq sotto pressione, tra i listini positiva solo Londra
Wall Street non si ferma nel giorno di Pasquetta e riparte da dove ci aveva lasciati prima del lungo ponte festivo: all’insegna dell’incertezza. Seppur in una seduta a ranghi ridotti, e per questo caratterizzata da bassi volumi, i titoli ad alta crescita contenuti nel paniere tecnologico Nasdaq hanno continuato a soffrire con una seduta per larghi tratti contrastata in cui sono arrivati a perdere intraday anche un punto percentuale (recuperando nel finale). Da fine marzo il listino ha ceduto il 9% portando a -14% il passivo accumulato da inizio anno. Un calo doppio rispetto al “cugino” S&P 500.
Vito Lops, Il Sole 24 Ore
**
Re dollaro alla guerra e non c’è il successore
Un dollaro con l’elmetto può non piacere e in effetti non è bello. E sicuramente più simpatico quando è una pacifica valuta per comprare un hot-dog, regolare il commercio internazionale, essere accumulato come riserva in una banca centrale. Ma se oggi non piace, qual è alternativa? I russi sono in qualche modo costretti a farne a meno a causa delle sanzioni che li tagliano fuori e la governatrice Elvira Nabiullina in marzo aveva ripreso a comprare oro a un prezzo fisso in rubli, un modo per cercare di stabilizzare il valore della valuta russa vincolandolo a quello del metallo giallo. Poi, cambiate le condizioni di mercato, ha rinunciato al vincolo. Ma altri Paesi non sottoposti a sanzioni, abbandoneranno il dollaro? A vedere le alternative che circolano non sembra probabile.
Danilo Taino, L’Economia del Corriere della Sera
**
Quotazioni in rialzo per le banche etiche un affare da 22 miliardi
Oggi si chiamano investimenti sostenibili. Ma prima ancora erano etici. L’universo degli investimenti socialmente responsabili è uno dei capisaldi del quadrante Nord -Ovest, composto da Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. È un mercato ampio, che va dal no profit ai progetti di impatto sociale, che vale circa 22 miliardi per la macroregione nordoccidentale, incrociando i dati di Banca d’Italia e Istat. Con un interesse degli operatori economici, e quindi una crescita delle risorse disponibili, sempre maggiore. Una volta c’era solo Banca Etica a fare da trait d’union fra la grande finanza e il mondo del sociale. Oggi, se non si parla in termini di sostenibilità e impatto sul territorio, il rischio è l’estromissione dal mercato di riferimento. Con un problema. La voglia di etica c’è. Ma spesso non si comprende al meglio di cosa si stia parlando. È questo che ritiene il 72,1% dei residenti nel Nord-Ovest, secondo l’ultimo rapporto di Cesis – Assogestioni riguardo agli investimenti socialmente responsabili.
Fabrizio Goria, Nord Ovest Economia
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
