SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 16 MARZO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Le mosse della Fed non spaventano (di solito) gli indici
Venticinque centesimi, per iniziare. Non una novità per la Federal Reserve, che quasi sempre è partita con una mossa di tale misura in occasione dei precedenti cicli rialzisti dei tassi di interesse Usa, senza per altro spaventare né i mercati azionari, né il resto della attività finanziarie a rischio. A dimostrarlo è anzitutto il fatto che in occasione degli ultimi otto episodi simili (che abbracciano gli ultimi 4o anni di storia) l’indice S&P 500,il principale della Borsa di New York, sia poi cresciuto nei tre mesi successivi nella metà dei casi: una percentuale questa che sale al 75% nella foto scattata 6 mesi dopo e addirittura al 100% nello spazio temporale di un anno. Questo significa che se dal 1983 in poi si fosse investito a Wall Street nel giorno del cambio di marcia da parte di Washington si sarebbe in media guadagnato il 2,7% dopo un trimestre, il 7,5% in 6 mesi e il 10,8% in un anno.
Maximilian Cellino, Sole 24 Ore
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Anche in Cina è whatever it takes
Dopo aver perso la bellezza di 1.500 miliardi di dollari di valore in due sessioni, ieri l’Hang Seng ha chiuso con un rialzo del 9% (arrivava da un -11%) e Shanghai del 3,5% (aveva lasciato sul terreno il 7,6%) grazie all’intervento congiunto del governo cinese, della Banca centrale e dell’Autorità bancaria e assicurativa. Il braccio destro del presidente Xi Jinping, il vicepremier Liu He, ha annunciato quello che è stato letto dai mercati come il whatever it takes cinese. Non a caso, l’indice Hang Seng China Enterprises è salito ieri del 13%, il maggiore balzo dalla crisi finanziaria globale che ha sostenuto i due settori più venduti in precedenza, l’immobiliare e quello tecnologico.
Elena Dal Maso, Milano Finanza
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Banche, allerta Bce su hacker russi
La Bce estende il monitoraggio sulle banche europee in conseguenza della guerra russa e adesso, ogni settimana oltre a richiedere un resoconto sulle esposizioni dirette e indirette con Mosca, da qualche giorno, con una mail, ha aggiunto una nuova raccomandazione: massima attenzione contro i cyber risk. Da quanto trapela da ambienti bancari, su indicazioni dei servizi segreti internazionali, la vigilanza europea sta mettendo in allerta gli istituti contro la guerra informatica che potrebbe partire e per questo, di alzare il livello di protezione dei dati riservati della clientela da possibili attacchi informatici attraverso malware, cioè un software che si insinua all’insaputa di tutti, nel sistema aziendale ed esegue le istruzioni ricevute. In questo caso violare i dispositivi di sicurezza e acquisire dati riservati da parte di soggetti non autorizzati. Si tratta di hackeraggio da parte di esperti russi, come rappresaglia alle sanzioni e all’esclusione delle banche moscovite dalla rete di pagamenti Swift e per il congelamento dei conti intestati alle amministrazioni russe e agli oligarchi.
Rosario Dimito, Messaggero
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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